Pergine e Gardolo per la volata al secondo posto
Nella decima e penultima di ritorno, Pergine e Gardolo vincono le rispettive sfide, rimandando la disputa per la seconda piazza all'ultimo turno. Inarrestabile il Maia Merano, al quale manca una sola partita per chiudere il percorso senza sconfitte.
Rischia un po' il Pergine di coach Vigolo contro il fanalino di coda Pallacanestro Bolzano, venendo a capo del match soltanto nell’ultimo parziale, portando a casa il compitino assegnato. Ottima la partenza degli uomini guidati da capitan Pavani, subito avanti per 9-15 al termine del primo parziale. Pergine che inizia a macinare gioco nel Q2, ma il ritmo dei bolzanini è buono e il solito Porfido particolarmente in vena, 27-29 a metà partita. Anche dopo la pausa lunga, i “Brothers” sono pericolosi, tornano a guadagnare un po' di terreno, Pergine costretta a inseguire, 39-43 alla mezz’ora di gioco. Ultimo quarto con Pergine decisamente attiva e pericolosa, il quarto è tutto suo e rispecchia le differenze in classifica, con la partita che si chiude sul rotondissimo punteggio di 60-50. Fra i padroni di casa, Zampedri sempre fra i più attivi, a segno con 22 punti, lo segue Ndaw Saliou a quota 12. Bolzanini con Porfido il migliore assoluto in campo, 25 punti per lui e tre triple. In doppia cifra anche il compagno di squadra Bin, 14 centri nella serata.
Missione al limite del possibile per i Red Fox Mori-Brentonico, che assenti i fratelli Proch, incontra un Gardolo ben intenzionato alla conquista del secondo posto nella regular season. Il primo parziale viene giocato nel segno dell’equilibrio, prevalgono di pochissimo gli ospiti, il Q1 si chiude con il punteggio di 19-20. La formazione guidata dai coach Lucchini-Orempuller si fa notare nel secondo parziale, gli atleti in giallo accumulano punti per creare un solco, alla metà del match il punteggio è di 33-48. Non può mancare la reazione degli uomini di coach Tranquillini, arriva nel terzo parziale, dove i padroni di casa provano a riaprire la disputa, alla mezz’ora di gioco il tabellone si ferma sul 54-66. Energie che scemano per i padroni di casa, con i bioritmi cambiati il vero Gardolo esce alla lunga nell’ultimo parziale, dove gli ospiti guadagnano quasi 20 lunghezze e chiudono con il punteggio finale di 71-106, che rimanda quantomeno al prossimo turno l’accesso ai playoff per i Red Fox. Fra i padroni di casa, in doppia cifra l’immancabile Schwachtje con 18 punti, segue Guarnieri con 15 e Godoy a quota 14. Nel Gardolo, un quartetto si mette in luce per i punti personali, Massari con 19, Dellai a quota 17, Dapic con 12 e Durak a 11.
Sfida per l’ottava e ultima posizione utile ai playoff, che vede il Cus Trento vincere autorevolmente contro il Bressanone, frenando le possibili velleità degli altoatesini, cosa che fa tirare un sospiro di sollievo ai Red Fox, che alla luce della situazione attuale volerebbero ai playoff con l’ultimo biglietto libero. Due cose molto visibili per il Bressanone in trasferta a Trento, i numerosi assenti, Beltrami, Freguja, Lazzarotto e Giacomuzzi, con capitan Vignudelli “costretto” a fare soltanto l’allenatore, fermo per infortunio. Non solo notizie negative per il Bressanone, ma anche una piacevole novità per questa serie, infatti la città vescovile altoatesina si è recentemente dotata di una tifoserie organizzata, con tanto di tamburi, megafoni e trombe vuvuzelas, in quindici i tifosi che si sono fatti 200 km in totale per seguire e incitare la squadra degli amici in campo. Durante tutto il match, non si potrà ignorare il gran baccano della tifoseria brissinense, tanto rumorosa quanto sportivamente corretta e simpatica. Parte meglio il Cus di coach Magno, ma alla lunga il Bressanone ricuce lo strappo e al termine del primo parziale il punteggio è di 16-15. Il vero strappo avviene nel Q2, con gli universitari capaci di più cambi e più velocità in fase di transizione, a metà partita il punteggio è sul 46-33, con un allungo finale importante da parte dei padroni di casa. Il rientro dalla pausa lunga vede un parziale più equilibrato, ma il Cus tiene sempre a bada gli ospiti, alla mezz’ora di gioco il punteggio è di 61-45, in più di un’occasione i padroni di casa si avvicinano ai 20 punti di scarto. Ultimo parziale con il Cus che spinge sull’acceleratore, le poche rotazioni in mano a coach Vignudelli si fanno sentire, il Cus spinge per ribaltare il negativo di -17 patito all’andata e il match si chiude sul definitivo 82-55, con il Cus applaudito sotto la tribuna della calda tifoseria brissinense, che poi aspetterà le due formazioni fuori dagli spogliatoi per cori, foto di rito e anche un paio di fumogeni. Nelle fila universitarie, Martelli e Scribanis autori di un match perfetto, il primo con 24 punti e il secondo a quota 21. In maglia celeste, spiccano Irali a quota 19 e Rizzo con 18. Bressanone che perde un’occasione d’oro per agganciare i Red Fox, che ora paiono i favoriti alla conquista dell’ultimo pass verso i playoff, nonostante la pesante sconfitta casalinga per mano del Gardolo.
Momento no per i Blue Bear, che da qualche giornata litigano con il canestro, con l'Europa Bolzano di coach Santangelo che vince senza problemi nella tana degli "orsi". Partono decisamente meglio gli ospiti bolzanini, subito Apolloni a segno, padroni di casa che stentano a partire. Il primo parziale si chiude sul punteggio di 9-16, con Germanà che chiude dalla lunetta con un due su tre. Molto simile anche il Q2, a metà partita le due formazioni vanno negli spogliatoi sul 18-30. Soffrono i padroni di casa, nonostante il rientro di coach Valla in panchina, i "vichinghi" sono più forti atleticamente e questo è un problema, bolzanini che assaggiano anche il vantaggio di +20, alla penultima sirena il punteggio è di 33-49, con un tentativo di riaprire la disputa, firmata Molo. Dominio degli ospiti anche nell'ultimo parziale, nonostante un ritorno di fiamma targato Molo-Germanà, ma Apolloni e Lukanovic sono in serata e la partita si chiude sul punteggio definitivo di 48-69. Fra i Blue Bear, Germanà a quota 11, Molo con 10. In maglia verde, Apolloni a quota 18, Lukanovic con 15 e Fantini a 10, nonostante l'uscita per infortunio ad un dito.
A chiudere la giornata, c'è da registrare la diciannovesima vittoria di seguito in campionato per il Maia Merano, che si prende anche il lusso di sconfiggere i Night Owls sul loro campo. Ritmo abbastanza blando inizialmente, Merano che stenta ad ingranare, ma i padroni di casa non riescono ad imporre il proprio ritmo, i due canestri finali di Giacomo Lorenzi fanno la differenza, 8-15 al termine del primo parziale. Q2 con ospiti che prendono meglio le misure del campo altrui, Merano ingrana, infatti gli uomini di coach Zampedri si portano a metà partita sul punteggio di 21-40, con tre triple di seguito di Giacomo Lorenzi a sparigliare le carte. Con la seconda parte del match, la formazione di Caldara pare più rinunciataria nell'atteggiamento, ospiti con un bel vantaggio che tengono a bada i trentini e alla mezz'ora di gioco il tabellone si fissa sul 35-59. Ulteriore allungo nel finale per la capolista ancora imbattuta, che va a chiudere la disputa con il definitivo 47-83, punteggio che penalizza parecchio i "gufi". In maglia nero-gialla, in doppia cifra ci vanno Manenti con 15 punti, seguito da Ebranati Giordano con 10. Nelle fila del Maia, oltre al solito Lorenzi Giacomo a segno con 30 punti, molte le seconde linee ad andare a canestro. In doppia cifra anche Buciol con 12 e Caruccio dopo l'infortunio si mostra nel referto, 6 punti per lui, pronto per i playoff.