Longhi: «Prima squalifica in dieci anni. Adesso la vera Aquila»
Vigilia di EuroCup per la Dolomiti Energia Trentino, che martedì alle 20 alla BLM Group Arena (diretta Sky Sport Arena ed Eleven Sports) affronterà il Boulogne Metropolitans nel 13° turno della seconda manifestazione continentale. Negli occhi dei tifosi ci sono ancora le immagini della sconfitta patita dall’Aquila Basket, sempre sul parquet di casa, per mano della capolista Olimpia Milano. Sconfitta costata cara anche al presidente Longhi, inibizione per 7 giorni (“oblata” con 3.000 euro) per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri e di un atleta avversario. Della squalifica e del momento della squadra trentina abbiamo parlato con lo stesso Longhi.
Presidente Longhi, ha protestato con gli arbitri per il trattamento riservato in particolare a Flaccadori?
Sì, ci sono stati un paio di fischi che non mi sono piaciuti. A fine partita ho avuto uno scambio di vedute abbastanza vivace con gli arbitri, non mi era mai successo in dieci anni. Avremmo perso ugualmente, ma ritengo che non fossero in gran forma.
Non trova, però, che lo stesso Flaccadori si lamenti un po’ troppo con la terna, ponendosi da solo un po’ nel mirino degli arbitri?
Assolutamente no, è il giocatore più tranquillo che abbiamo, siamo la squadra che protesta meno, abbiamo un codice di condotta e lo rispettiamo, a cominciare dall’allenatore. Nella nostra storia abbiamo sempre avuto professionisti specchiati.
Al di là della sconfitta patita per mano dell’Olimpia Milano, ritiene che la squadra sia uscita dal tunnel?
Se per tunnel intende sei giocatori con il Covid, un mezzo infortunio, tre stranieri su cinque fuori causa e in queste condizioni andare a giocare in giro per l’Europa senza dire mai addurre scuse, sì, siamo usciti dal tunnel. Adesso possiamo tornare a giocare la nostra pallacanestro, che nel girone d’andata ci ha permesso di qualificarci alla Final Eight di Coppa Italia. Ci sono signore squadre che non ci sono riuscite.
Lei sposa in pieno la “dottrina Molin”, che non prevede più di 10 giocatori a roster, o preferirebbe una panchina più lunga?
Tutte le decisioni vengono prese con Molin, quello che dice il coach è la Bibbia. Ma poi mi dite quale squadra gioca in 12? Io vedo in campo sempre i soliti 7/8 giocatori, quando le partite contano, il nono porta le borracce. A basket si gioca in cinque.
In EuroCup, però, con il 5+5 è dura…
Questa formula di EuroCup è molto impegnativa anche per squadre più attrezzate della nostra. Con la vecchia formula il 5+5 andava meglio, anche perché quest’anno abbiamo avversari mostruosi, martedì affrontiamo la squadra capolista in Francia, almeno 7/8 nostre avversarie potrebbero reggere la scena dell’Eurolega, basta vedere i risultati che hanno in campionato.
Lei esclude che la sua squadra abbia, invece, posto una priorità troppo netta sul campionato?
Le stagioni nascono e si dipanano con traiettorie che a volte non vorresti. Noi abbiamo sempre fatto bene in EuroCup, quest’anno abbiamo incontrato squadre molto forti, ma un paio di partite in più le potevamo anche vincere. I nostri giocatori ci tengono, gli stranieri ma anche gli italiani, non vorrei due giocatori in più per lasciare in panchina i nostri giovani, che così crescono e fanno esperienza. Per la società la coppa europea è un elemento di grande prestigio.
Abbiamo aperto con Flaccadori, chiudiamo in bellezza ancora con Diego, di nuovo nella long list del c.t. Sacchetti.
Sono molto contento, Flaccadori è stabilmente nel giro azzurro e se lo merita perché lavora tantissimo, è un ragazzo d’oro, tiene tanto all’Aquila ed è la dimostrazione che all’estero si cresce tantissimo.