Al Palagarda scende il gelo: Cartiere a -40
da L'Adige del 22/02/2010
Mettere in croce la Garda Cartiere non avrebbe senso, sarebbe ingiusto. Sarebbe un po’ come sparare sulla croce rossa, se ci concedete la battuta. E’ vero che i giocatori non hanno lottato, che lo hanno fatto solo in pochi e che per questo un tifoso ha tutto il diritto di schiumare di rabbia, ma in questo momento le Cartiere lottano contro i mulini a vento: sono più scarse degli avversari punto e basta.
Treviglio al Palagarda ha «banchettato» come non avrebbe mai sognato di fare, chiudendo a +40 con il proprio allenatore intento a fare dell’altro in panchina ed i giocatori, poco sportivamente per la verità , in campo a cercare a tutti i costi la giocata spettacolare. Difficile per la verità biasimarli, praticamente già con la vittoria in
tasca dopo 20’, anche perchè la Comark di coach Morandi ha messo in mostra, per quanto possa essere valsa la prestazione di ieri, una notevole profondità di roster.
Alla Garda Cartiere mancava anche Bertolini, in panchina solo per onor di firma a causa del problema al piede che lo tormenta da settimane, e visto l’entusiasmo generale, con i soli Pastori, Borgna (foto) e Scodavolpe che almeno hanno illuso di provarci, già in partenza Treviglio partiva con i pronostici nettamente a suo favore. L’avvio della partita aveva invece forviato: le Cartiere con la difesa allungata su tutto il campo e la zona proposta già dalla seconda azione d’attacco degli ospiti, erano partite bene. Prima due punti di Scodavolpe in penetrazione, poi altri due canestri di Borgna e Cortesi. Un 6-2 costruito sulle palle perse di Treviglio.
Il pareggio arriva però in un attimo. Treviglio sceglie anche lei di mettersi a zona, Riva la attacca bene ma non trova il canestro e così la fimmella di speranza accesa in avvio si spegne in un attimo. Demartini guida il primo parziale (2-16), costruito dai punti di Minessi e Zanella. Solo Scodavolpe riesce a rispondere, ma gli orobici ormai hanno già scavato un primo solco. Sotto già di 9 alla prima sirena, la Garda Cartiere riesce a reagire con Pastori e Cristelli in apertura di secondo quarto (16-21). Un altro fuoco di paglia, perchè Demartini (penetrazione), Minessi (canestro e fallo), Reati (da tre) ed un appoggio da sotto di Da Ros riportando avanti Treviglio, che anzi allunga (19-31). L’unico rivano pericoloso, Scodavolpe, è costretto in panchina con tre falli.
Ci mette poco la partita a prendere una piega che per Riva diventa da brutta a pessima. Segnano Moruzzi e Milani da tre, ancora Demartini, mentre un bel mezzo gancio di Vignando e due incursioni di Cortesi sono le uniche reazioni rivane. Con il canestro a fil di sirena di Degli Agosti (che chiuderà con 4/4 da tre!), la stangata diventa ancora più fastidiosa. All’intervallo la Comark è a +20 (28-48), con l’impietosa lettura delle statistiche parziali che inchioda al muro la Garda Cartiere: 1/16 da tre (l’avversario, a zona, non poteva chiedere di più...), mentre Treviglio ha 14/17 da due, l’eccellenza.
Inutile dire che di partita non ce n’è più stata al rientro dalla pausa lunga. Per qualche minuto il passivo è rimasto sul -20, poi Minessi, Milani e Demartini hanno deciso di togliersi ogni pensiero. Il terzo periodo s’è chiuso con il 5° fallo di Pastori, con Treviglio a +32 (38-70). Altro? No, inutile raccontare gli ultimi orribili 10’.
Garda Cartiere Riva - Comark Treviglio 53-93
(12-21, 28-48, 38-70)
Garda Cartiere: Poluzzi, Bertolini ne, Loschi 9, Cristelli 3, Pastori 8, Vignando, Danzi, Scodavolpe 13, Cortesi 12, Borgna 8. All. Baldiraghi
Comark: Minessi 13, Planezio ne, Degli Agosti 14, Reati 7, Milani 8, Moruzzi 10, Demartini 16, Zanella 10, De Min 13, Da Ros 2. All. Morandi