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Divisione Regionale 2

Il Maia Merano piega il Pergine nel recupero

Recupero della sesta di ritorno, con la capolista Maia Merano che va a strapazzare il Pergine in trasferta, garantendosi anche matematicamente la leadership delle regular season, anche se non era mai stata messa in discussione dalle concorrenti.

Partenza al fulmicotone per gli uomini di Zampedri, che sorprendono i padroni di casa del Pergine, imponendo un ritmo forsennato che taglia le gambe ai trentini, 14-30 dopo il primo parziale, con Russo che fa la voce grossa sia dalla lunetta che da oltre l’arco. Fortunatamente la formazione di coach Vigolo non crolla psicologicamente nel Q2, non solo sta a galla, ma riduce il gap, portandosi a metà partita sul 39-50. Prosegue il buon momento degli uomini di coach Vigolo anche nel terzo parziale, dove continua il lavoro per tentare di avvicinarsi e ridurre il pesante gap accumulato nei primi dieci di gioco. Due triple iniziali di Ndaw Saliou e Andreatta danno il là ai perginesi. Di fatto alla mezz’ora di gioco, il punteggio è sul 60-65 e la partita pare che si sia aperta. Quando tutto pare aperto ad un parziale dove entrambe le formazioni possano giocarsi il match, la squadra di coach Zampedri, mostra tutta la propria caratura e ridimensiona la concorrente, giocando un parziale molto simile al primo, giocando un po' al “gatto con il topo” e ritornando ad un divario davvero pesante, chiudendo con il definitivo 78-94, con Buciol e Lorenzi Giacomo a chiudere con due missili, mancando la tripla cifra soltanto per il fatto di aver tirato il freno a mano nel terzo parziale. Nelle fila perginesi, il più pericoloso, Zampedri, omonimo del coach meranese, a segno con 24 punti. Lo seguono i compagni Ndaw Saliou con 15 e Cristofani a quota 14. Nel Maia Merano, inutile dirlo, il “cannibale” Lorenzi Giacomo a segno con 35 punti, una sola tripla. Un trio di fedelissimi scudieri prova ad imitarlo inseguendolo a debita e rispettosa distanza, Russo con 19 punti e 3 triple, Buciol scatenato con 16 e Claps a quota 14.

Se questa è la lezione impartita dalla capolista ai danni della diretta inseguitrice sul suo campo, davvero si ha la sensazione che il Maia Merano abbia come unico obiettivo rimasto, non solo il fatto di vincere il campionato, ma di arrivare in fondo senza aver subìto sconfitte o quantomeno partite sull’orlo dell’equilibrio. La formazione di Zampedri ha ridimensionato tutte le possibili concorrenti, riducendole al ruolo di “superpotenze erbivore”, arrogandosi una sorta di monopolio in questa campionato, cosa mai vista nelle ultime stagioni, dove bene o male tutte le partecipanti sono arrivate al temine della regular season con almeno una sconfitta e partite dove l’equilibrio era stato il leitmotiv.

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