Momentaccio Aquila, e domenica si replica a Varese
La sconfitta patita a domicilio ad opera del fanalino di coda Openjobemetis ha messo in evidenza il momento difficile della Dolomiti Energia Trentino. E domenica si replica all’Enerxenia Arena (ore 18, diretta Discovery+).
Nel dopopartita della BLM Group Arena, coach Molin ha tirato in ballo il Covid, con il quale, però, stanno facendo i conti tutti, nel mondo del basket italiano e soprattutto fuori. A pesare, semmai, è la solita “coperta corta” dell’Aquila Basket. Entrando nei “numeri” dell’84-90 subito dai trentini, mai come questa volta le statistiche individuali risultano fuorvianti: a giudicare dal 18+11 di Williams e dalla sontuosa prova personale di Flaccadori, mai si potrebbe immaginare che l’avversario l’abbia spuntata proprio grazie alla superiorità a rimbalzo e ad una prestazione “monstre” del proprio play Keene (31). Invece è andata proprio così: intendiamoci, Williams non si discute, in discussione è il contributo portato alla causa dai colleghi di reparto Caroline (scusato per la lunga inattività), Mezzanotte e Ladurner (ma anche altri giocatori hanno fatto peggio del solito sotto le plance); “Flacca”, invece, divide le responsabilità difensive del pessimo finale di partita con Bradford (assente ingiustificato), Saunders (migliora, ma non basta) e Conti. A ridatece Toto Forray! E poi c’è il capitolo Reynolds: 4/14 dal campo e i “soliti” 4 falli anzitempo. E anche qui il Covid c’entra relativamente, nel senso che Cameron è abile e arruolato da diversi giorni e, soprattutto, una certa discontinuità (eccezion fatta appunto per la fallosità, che è una sua pessima costante) gli è da sempre congenita. La squadra, però, ha bisogno che torni a mostrare la migliore versione di sé stesso.
Certo, e qui torniamo al concetto di partenza, poter tirare il fiato ogni tanto non sarebbe male. Non è il caso di questa settimana. Con Forray ancora alle prese con il protocollo Covid, domenica la Dolomiti Energia gioca la quarta partita degli ultimi 8 giorni. Arbitri Paternicò, Nicolini e Dori.