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Presentato Jordan Caroline: «A Trento per crescere»

Il primo acquisto dell’estate bianconera, e il primo volto nuovo della Dolomiti Energia Trentino 2021-22 a presentarsi ufficialmente alla stampa è stato Jordan Caroline, che prima dell’allenamento pomeridiano ha incontrato i media locali e raccontato qualcosa di sé, sorridente ed entusiasta di poter aprire questo nuovo capitolo della sua carriera da professionista.

«Dò il benvenuto a Trento a Jordan Caroline, - ha detto il diesse Rudi Gaddo _ il suo è stato il primo innesto del mercato estivo e fin da subito credo abbia fatto capire che idea di pallacanestro e di squadra volessimo seguire nella costruzione del roster. Di JC ci hanno colpito la capacità di rivestire più ruoli e la grande energia che ha sempre messo in campo in ogni competizione a cui ha preso parte, lo seguivamo da un po’ e questa è stata l’estate giusta per portarlo a Trento, per le nostre necessità e per il momento della sua carriera».

«Mi descrivo come un giocatore di energia, - dice il giocatore americano - faccio tutto il possibile per aiutare la mia squadra ad avere successo: cerco di trarre vantaggio dal mio atletismo e dalla mia fisicità, ma sono un giocatore versatile, posso ricoprire più posizioni e avere un impatto in attacco e in difesa. Trento per me è una grande opportunità per confrontarmi con un campionato di alto livello come la Serie A e una coppa competitiva come l’EuroCup, mi sembra l’ambiente ideale in cui crescere tanto e allo stesso tempo avere ambizioni di vincere tante partite con la squadra. Sapere di poter lavorare con uno degli allenatori con più esperienza e conoscenza del gioco d’Europa mi ha convito a prendere questa decisione, con coach Lele Molin credo di poter migliorare tanto nel saper prendere le migliori decisioni in campo e nell’essere un tiratore più consistente. Trento è una bellissima città, mi piacciono le montagne e mi piace avere tanto verde intorno. I tatuaggi? Sì, ne ho molti, e tutti hanno un significato anche al di là dell’opera d’arte: mi piace considerare il mio corpo come la tela di un artista, i tatuaggi raccontano le esperienze e le persone più significative della mia vita. Il messaggio ai tifosi? Vogliamo esprimere l’identità battagliera e vincente che ha sempre caratterizzato l’Aquila, speriamo di avere più gente possibile in tribuna».

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