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La Dolomiti Energia deve battere Milano per accedere ai playoff

Ultima, affascinante sfida di regular season per la Dolomiti Energia Trentino, che domenica alla BTS Arena a partire dalle ore 17 ospiterà il club più titolato d’Italia: l’Olimpia Milano. I bianconeri andranno a caccia dell’impresa per conquistare un posto nei playoff: servirà una vittoria contro le “scarpette rosse” e, contemporaneamente, il successo della Virtus Bologna contro Varese.
La gara sarà inoltre speciale per Toto Forray, che celebrerà le 700 presenze con la maglia della Dolomiti Energia Trentino, raggiungendo un’altra storica milestone della sua straordinaria carriera in bianconero.
La squadra di coach Cancellieri arriva alla sfida dopo il fondamentale successo ottenuto a Udine, vittoria che ha permesso all’Aquila di mantenere vive le speranze playoff interrompendo una striscia negativa di tre sconfitte consecutive. Al PalaCarnera i bianconeri si sono imposti 69-76 grazie a una prova solida per tre quarti di gara, riuscendo a superare anche un difficile secondo periodo.
Milano si presenta invece alla BTS Arena forte di quattro successi consecutivi, ottenuti contro Reggio Emilia (80-76), Napoli (125-97), Venezia (85-90) e Trieste (86-78).

La classifica vede l’Olimpia al terzo posto con 20 vittorie e 7 sconfitte: Milano potrebbe ancora chiudere seconda in caso di successo e contemporanea sconfitta di Brescia contro Sassari. Anche in caso di arrivo a pari punti con Venezia, le “scarpette rosse” manterrebbero comunque la terza posizione grazie agli scontri diretti favorevoli. I bianconeri, invece, occupano attualmente la nona posizione: con una vittoria e una contemporanea sconfitta di Varese a Bologna, l’Aquila conquisterebbe l’ottavo posto e affronterebbe nei playoff proprio la Virtus Bologna, già certa del primo posto in classifica.
Dal punto di vista statistico, in LBA la Dolomiti Energia Trentino rappresenta il settimo miglior attacco del campionato con 85 punti di media a partita, tirando con il 54,6% da due punti, il 32,7% da tre e il 78,3% ai tiri liberi, distribuendo 15,5 assist a gara. A rimbalzo l’Aquila cattura 36,9 palloni di media (24,7 difensivi e 12,2 offensivi), risultando la quarta miglior squadra per rimbalzi offensivi. Sul piano difensivo, i bianconeri concedono 85,1 punti a partita (sesta miglior difesa del campionato), limitando gli avversari al 54,3% da due punti e al 35,3% dall’arco.

Gli avversari

L’EA7 Emporio Armani Olimpia Milano non ha certo bisogno di presentazioni: è il club più titolato d’Italia, con 31 scudetti, 8 Coppe Italia, 6 Supercoppe Italiane, 3 EuroLeague, 3 Coppe delle Coppe e 2 Coppe Korac.
C’è tantissima Aquila all’interno dell’Olimpia Milano, che può contare su ben quattro ex bianconeri. Il primo è l’head coach Peppe Poeta, alla sua seconda stagione da capo allenatore dopo aver guidato Brescia fino alla finale scudetto. In estate è approdato all’Olimpia inizialmente come assistente di una leggenda come Ettore Messina, prima di assumere la guida tecnica delle “scarpette rosse”. Poeta ha vestito la maglia bianconera nella stagione 2015-2016, contribuendo alla storica semifinale di EuroCup.
Tra gli ex spicca anche Shavon Shields, protagonista per due stagioni a Trento e trascinatore dell’Aquila verso le finali scudetto del 2017 e del 2018. Il terzo ex è Diego Flaccadori, che con la Dolomiti Energia ha collezionato 322 presenze, vivendo da protagonista le due finali scudetto insieme a Shields e la semifinale di EuroCup al fianco di Poeta. Il quarto “ex” della serata sarà Quinn Ellis: il playmaker britannico affronterà per la seconda volta il proprio passato — la prima alla BTS Arena — dopo essere cresciuto in bianconero e aver contribuito alla conquista del primo trofeo della storia dell’Aquila, la Coppa Italia della scorsa stagione, della quale fu anche MVP.
Il roster milanese presenta talento, profondità ed esperienza in ogni reparto. Nel backcourt sono arrivati in estate due innesti di altissimo livello come Marko Gudurić, tiratore letale e campione d’Europa in carica con il Fenerbahçe, e proprio Quinn Ellis. Sono stati invece confermati Diego Flaccadori, Stefano Tonut, Nico Mannion, Leandro Bolmaro e Armoni Brooks, autore di una stagione straordinaria e sesto miglior realizzatore del campionato con 15,9 punti di media.
Nel reparto ali Milano può contare su grande fisicità e versatilità: Shavon Shields resta uno dei principali riferimenti offensivi, Zach Leday garantisce punti sia vicino a canestro sia dal perimetro, Giampaolo Ricci porta intelligenza tattica e tiro affidabile, mentre Nathan Sestina aggiunge pericolosità dall’arco.
Anche sotto canestro le opzioni sono numerose e di altissimo livello: Ousmane Diop, Devin Booker — tra i giocatori più in forma dell’EA7 grazie alla capacità di aprire il campo e dominare nel pitturato —, il veterano Bryant Dunston, che aggiunge esperienza e leadership, e Josh Nebo, lungo di grande atletismo e impatto vicino al ferro.
Dal punto di vista statistico, Milano rappresenta il terzo miglior attacco del campionato con 87,4 punti di media a partita, tirando con il 56,6% da due, il 36,2% da tre e l’82,5% ai tiri liberi, risultando tra le migliori squadre della LBA in tutte le principali categorie offensive. L’EA7 controlla inoltre 36,5 rimbalzi di media a gara (25,8 difensivi e 10,7 offensivi). Anche sul piano difensivo Milano si conferma una delle squadre più solide del torneo: è infatti la seconda miglior difesa del campionato con appena 80,1 punti concessi a partita, limitando gli avversari al 52,3% da due punti e al 34,9% dall’arco.

Il cammino dell'Olimpia Milano

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