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Divisione Regionale 1

Solo una su due ce la fa

In gara 3 dei quelli di finale, solo una delle due formazioni trentini vince, è il Lagorai Wolves di Bianchi a volare in semifinale, la Virtus Altogarda invece deve fermarsi dopo aver sfiorato l’accesso in gara 2.

La Virtus parte nel migliore dei modi, di meglio non si poteva chiedere ai suoi uomini, un parziale di 0-11 che costringe subito i veneti al timeout. Zanella e Potrich rispondono alle reazioni avversarie, 6-15. Con Potrich si tocca il vantaggio in doppia cifra, poi qualcosa s’inceppa, 7 punti recuperati, 13-17. Potrich e Lavezzari a segno, ma poi c’è il recupero finale dei padroni di casa, 18-22 al termine del primo parziale. Nel Q2 Martinatti risponde al primo canestro dei vicentini, Potrich piazza un colpo per evitare il pari avversario. Ben presto arriva il sorpasso che costringe anche Di Salvatore al timeout sul 30-26. Lavezzari accenna un recupero, poi c’è l’assolo dei padroni di casa e le due formazioni vanno alla pausa lunga sul 44-33.

Il rapido recupero da parte di Creazzo ha disunito la formazione rivana, nonostante il canestro di Zanella, i vicentini partono positivamente anche nel Q3, si avvicinano pericolosamente al +20 sul 55-36. Due canestri di Ferrari e quello di Lavezzari evitano il peggio, ma il divario rimane importante. Creazzo prende di mira il ferro rivano, tanto da arrivare al vantaggio di +20 sul 66-46, con il quale si chiude anche il terzo parziale. L’ultimo parziale è abbastanza equilibrato, nonostante il buon inizio dei veneti, che toccano anche il +25 e poco dopo il vantaggio di +30 sull’82-52. Martinatti e Lever per arginare, ma ormai i buoi sono scappati e la partita si chiude con il punteggio di 85-63, con il quale si chiude la stagione rivana, che poteva avere un esito ben diverso se gli ultimi 15” di gara 2 fossero stati giocati con più lucidità. A livello individuale, Lavezzari e Martinatti unici due a segno in doppia cifra con 14 punti a testa. Partita iniziata nel migliore dei modi, con un +11 per la Virtus, chiusa nel peggiore, toccando persino un -30 prima dell’esito finale.

Parte meglio il Legnago, subito 0-4. Ippedico pareggia i conti, un libero e un missile a segno. Dopo il nuovo canestro del “prof” in risposta a quello avversario, c’è un tentativo di fuga veneto, Parigi e poi Ippedico con un missile per bloccare la sortita, 11-13. Si gioca ora in equilibrio, nel finale la spuntano gli ospiti, 21-24 al termine del primo parziale. Ritmo che prosegue anche nel secondo quarto, ma la formazione di casa in quel di Civezzano trova il pari e sorpasso grazie a Di Tommaso e Papa per il 31-28. Legnago non domata trova le energie per un contro sorpasso ma non va oltre le due lunghezze. Prima della sirena dell’intervallo, Bellotti trova un canestro provvidenziale, si va negli spogliatoi sul 41-42.

Di Papa e a seguire Parigi, i primi canestri trentini che donano il contro soprasso agli uomini di coach Bianchi, 44-42, ma saranno i colpi di Parigi e Zobele a consolidarlo dopo la legittima reazione avversaria. Non mollano gli ospiti, ma saranno i 5 punti di Filippo Iobstraibizer a dare il primo vero vantaggio apprezzabile, 60-54. Paolo Iobstraibizer infila il missile del doppio vantaggio e ospiti che chiedono un minuto per riflettere sul 65-54. Il tempo del terzo parziale sta per finire, Baraldo piazza il colpo 65-56 prima della penultima sirena. Una tripla di Filippo Iobstraibizer per arginare l’iniziale tentativo di recupero, 68-59. Tutto sembra girare bene per i “lupi”, ancora Filippo Iobstraibizer per il doppio vantaggio. Legnago non cede, ma dopo il canestro del 79-65 di Paolo Iobstraibizer, recupera ben 6 punti, Bianchi richiama giustamente i suoi. E’ il canestro di Ippedico a riportare ordine, 81-72 a meno di due minuti dal termine. La tripla degli ospiti nel finale è innocua e con il libero di Ippedico si chiude la serie con il risultato definitivo di 83-75 che lancia i “lupi” di Bianchi in semifinale. Ippedico padrone dei legni di Civezzano, 21 punti per lui, seguito da Paolo Iobstraibizer con 15 e dal fratello Filippo Iobstraibizer a quota 11. Senza la sfortunata gara 1 persa a tavolino, probabilmente questa terza gara non sarebbe nemmeno servita ai Lagorai Wolves, ma di certo il partire con un handicap è servito dal punto di vista psicologico.

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