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Divisione Regionale 1

E’ la Virtus a cedere il passo ai “lupi"

Nell’anticipo della seconda giornata di ritorno, la Virtus Altogarda, che necessitava di punti nel derby, è lei a cedere il passo ad una solidissima Lagorai Wolves guidata da coach Bianchi.

Per la formazione rivana, non presente Mattia Potrich, mentre é indisponibile per infortunio Andrea Madella. Le scelte di coach Di Salvatore hanno reso molto corta la rotazione della Virtus, di conseguenza ora ogni assenza si trasforma in un macigno per i rivani.

Il Q1 è un continuo botta e risposta tra le due squadre, l'equilibrio regna sovrano, le due formazioni controbattono colpo su colpo, anche se i rivani trovano un vantaggio di +5 grazie ad una tripla e un canestro di Lavezzari, che costringono coach Bianchi a chiedere un timeout. Le trovate di Ippedico, i liberi di Papa e Bellotti, ma sopratutto la tripla finale di Della Pietra fissano il punteggio sul 23-25. Parte bene la Virtus nel secondo parziale grazie al canestro di Leocadio e la tripla di Lavezzari, 28-25. Il Lagorai cambia marcia grazie ai 5 punti in successione di Minozzi, la Virtus, come spesso è accaduto quest'anno, si scioglie come neve al sole. Il parziale di 0-18 nella parte centrale del quarto spezza e segna inesorabilmente la partita, le due formazioni vanno alla pausa lunga sul 32-52.

Con il rientro dalla pausa di metà partita, il Lagorai supera in fretta il +30, lo strapotere continua e le due formazioni arrivano alla penultima sirena sul punteggio di 48-79. Raggiunto il +30, la partita vede in scena il “garbage time”, che serve solamente per ritoccare il punteggio finale e dare spazio ai giovani in ambo gli schieramenti. Partita che si chiude sul definitivo 71-98, con rivani con um massimo vantaggio di 5 lunghezze, mentre i “lupi” si accontentano del +31. Nelle fila rivane, Lavezzari a +19, Martinatti con 14, Ferrari a quota 12 e Lever con 10. Il bilancio è ben diverso per il Lagorai, Ippedico una certezza, 27 punti, Minozzi in ottima forma con 18, molto bene Bellotti a quota 17.

Ottima prestazione per il Lagorai di coach Bianchi, che certifica il divario tecnico ed emotivo che intercorre tra le due squadre. 100 punti sfiorati e +27 che addirittura sta stretto ai Wolves per quanto visto in campo. Una vittoria netta, corale, in cui tutti hanno dato il loro contributo. Di certo non si può dire lo stesso della Virtus di coach Di Salvatore, che ha giocato una partita povera, non all'altezza di un derby, che poteva rappresentare il match della svolta. Difesa passiva, attacco confusionario totalmente affidato alle fantasie di Lavezzari, e un linguaggio del corpo pessimo. Di nuovo la Virtus è crollata a terra dopo un parziale avverso e non si è più rialzata, mostrando una grande fragilità mentale. Qualcosa deve cambiare al più presto se la squadra vuole tirarsi fuori dalla lotta salvezza ed evitare brutte sorprese, un'eventuale retrocessione sarebbe una catastrofe per una piazza storica come Riva del Garda. Guai rivani che potrebbero aggravare in caso di una vittoria roveretana nel posticipo domenicale. Lagorai Wolves che raggiungono gli stessi punti con i quali nella scorsa stagione, l’ottava in classifica, il Nuovo Argine, si aggiudicò l’ultimo posto utile per i playoff. Nulla di matematico, ma quantomeno una sorta di certezza statistica al momento c’è e non è cosa da poco.

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