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Tecnisan Rovereto più forte delle assenze

Nell’anticipo dal sabato dell’undicesima giornata del girone d’andata, la Tecnisan Rovereto si prende il lusso di fermare la capolista Basket Roncaglia, ritagliandosi così un ruolo importante nei quartieri alti in classifica.

Formazione roveretana che parte in emergenza, le assenze di Dorigotti, Finarolli e Medina sono una sorta di spada di Damocle sulle sorti del match. Sono gli ospiti veneti che aprono le danze con una tripla, gap ben presto ridotto da due liberi ben piazzati di Sam Gaye. Rovereto contratta che subisce le iniziative dei veneti, tanto da portarsi sul 6-10, ma che sarà l’inizio della loro fine, massimo vantaggio degli ospiti. Ancora Sam Gaye a ridurre il gap, il sorpasso lo firma con una tripla Mark Mate Czumbel, suo l’11-10. Rossaro non è da meno, piazza il missile del +4. Un vantaggio interessante, i roveretani lo trovano con la tripla di Czumbel, 21-14. Ospiti che si salvano nel finale di parziale grazie ad una tripla di Destro, primo parziale in archivio sul 27-20. Secondo quarto aperto dal canestro di Pisoni, seguito da Bressanin, sinora un pò in ombra, 31-20. Arriva la reazione della capolista, non può lasciarsi scappare il match così presto, 7 punti di seguito che costringono, giustamente, coach Fumagalli a chiamare il timeout. Bressanin con una tripla e poi Matassoni rispondono alla chiamata alle armi chiesta dal "Mago-Fuma", 36-27, timeout per i veneti. Altra tripla di Bressanin, entrato nel mood del match in maniera prepotente. Ancora Bressanin risponde con due canestri alla sfuriate degli ospiti, toccando il +14 del 44-30. Nel finale vi è una piccola reazione degli avversari che recuperano un pò di terreno, a metà partita il punteggio è di 49-39, vantaggio che pare interessante in questa fase del match.

Terzo parziale aperto dal canestro di Bressanin, poi Czumbel risponde ad un canestro avversario, 53-41. Roncaglia non è domata, lo dimostra il break di otto punti che costringono i trentini ad un nuovo timeout, 54-49, il prezioso vantaggio si è sciolto come la neve al sole. Sblocca Bressanin con due liberi, poi entra in scena Xausa, che firma il 58-49, spezzando il buon momento degli ospiti. Due liberi sbagliati dall’avversario Di Salvia e la tripla che non perdona di Xausa sono forse i momenti clou del finale del terzo parziale e si vola sul 62-49. La penultima sirena suona e fissa il punteggio sl 62-51. Ultimo parziale che si apre con i due errori dalla lunetta di Pisoni, ma Bressanin mette una pezza con un suo nuovo canestro, che costringe gli ospiti al timeout, 64-51. I veneti trovano un buon momento recuperando 5 lunghezze, ma Sam Gaye riporta i roveretani sul +10, mettendo nella retina il canestro del 68-58. Pisoni piazza il canestro della cifra tonda. Bressanin con un missile allunga, pare impossibile ma sembra fatta, 75-60 a poco più di un minuto dal termine. Ultimi scampoli contrassegnati dai tre liberi messi a segno da Czumbel, che impartisce la sua lezione di basket-zen nel finale e partita che si chiude con l’inaspettato 79-62, che premia la formazione roveretana e la grinta e sopratutto strategia di coach Fumagalli.

La capolista Roncaglia con un massimo di +4, contro il massimo di +17 dei roveretani, un solo cambio vantaggio, a dimostrare la forza dei padroni di casa. In casa Rovereto, la paura fa 90, anzi in questo caso specifico 79, la bassa possibilità di rotazione dovuta alle numerose assenze, ha messo il sale sulla coda ai presenti, i quali hanno giocato in maniera eccelsa. A livello individuale, Bressanin mattatore del palcoscenico con 25 punti, lo segue Xausa con 18 e l’immancabile Mark Mate Czumbel con 13. A livello di statistica e per far capire la forza di questa formazione, da far notare che i roveretani a scendere in campo sono stati soltanto in otto, le assenze hanno pesato ma al tempo stesso sono state terapeutiche, anche se è stata una vera terapia d’urto. In panchina, ma senza mai entrare in campo, i roveretani Zamboni, Villa e Massei. Partita di possibile svolta nel ruolo globale della stagione per i roveretani, vinta questa e in questa maniera, tutto è possibile, senza mai dimenticare il giusto percorso, ovvero salvezza, playoff e tutto quello che seguirà sarà un fantastico surplus.

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