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B femminile

Reginette imbattute!La Cestistica agli occhi di Coach Zenari

Cestistica Rivana, un campionato ricco di sorprese, che lascia senza parole in primo luogo le giocatrici, a seguire coach, dirigenza, addetti ai lavori ed appassionati. Partenza a piccoli passi, giorno dopo giorno, allenamento sopra allenamento, partita dietro partita, minuziosamente Morghen e compagne sono state in grado di costruire un impero di vittorie, mattoncino su mattoncino, con umiltà e concretezza. Appaiono ancora poco aderenti alla realtà le parole “tredici vittorie consecutive, nessuna sconfitta nel girone d’andata”, eppure sono veritiere, nero su bianco, anzi nero su rosa, come il colore dei tredici referti di gara messi in archivio dalla formazione bianconera. Impossibile evitare di approcciare la squadra di Coach Zenari, per semplice curiosità di carpire il segreto di cotal successo, spinti da ammirazione nei confronti di chi, con grinta e determinazione, ha siglato quella che ha tutto l’aspetto di un’impresa irripetibile.

Risultati prestigiosi alla cui base stanno tre anni di impegno e lavoro, indirizzati al lavoro fisico e tecnico, ad inculcare alle giovani atlete la mentalità vincente di fatica e concentrazione atte a conseguire un obbiettivo di valore. “L’etica del lavoro è essenziale, ci alleniamo con frequenza ed intensità” – racconta Coach Zenari – “in aggiunta, fondamentale la serenità entro le mura del palazzetto ed in campo ad ogni match”. Il roster vanta un’escursione notevole in termini anagrafici, a volte si crea qualche disagio, il tutto sopito con semplicità dall’enorme passione e dedizione che ogni giocatrice ha verso la pallacanestro. “Grande differenza d’età, come dico sempre alle ragazze, solidità e compattezza sono la priorità del gruppo, unione ed identità, chiaramente al di fuori dell’ambito cestistico ciascuna ha la sua vita con i propri interessi ed impegni” – prosegue l’allenatrice, amichevolmente apostrofata Babi dalle sue girls – “Cestistica Rivana ha dalla sua parte l’esperienza di senior come Manuela Morghen, Ilaria Fadanelli ed Arianna Reversi, ed il navigato punto di vista psicologico e gestionale di giovani con trascorsi importanti, anche a livello nazionale”. Allo stesso modo degli altri sport di squadra, gli equilibri sono essenziali: tra le fila biancoblu risiede esperienza e maturità di comprendere quali siano i propri errori e quali invece i cavalli di battaglia, allenandosi al meglio delle proprie possibilità, con il giusto riscontro in termini di minuti agonistici sul parquet. “Nostri punti di forza sono certamente continuità e capacità di rotazione dalla panchina, spesso capita che alcune compagini abbiano una preparazione inferiore ed un numero esigui di “cambi”, resistendo al nostro attacco per soli due quarti”. “Logica dice che in qualità di ex giocatrice ed in aggiunta di sesso femminile, l’intesa dovrebbe essere massima” – racconta Barbara, sviscerando di nuovo alcune problematiche – “i fatti parlano da sé, il compito di mediare tra loro e comprendere le dinamiche proprie d’ognuna non è semplice, particolare cura nei rapporti interpersonali”.
Il campionato al giro di boa incorona la formazione del presidente Licia Armani come reginetta d’inverno, corona degnamente portata da ciascuna leva in forza alla Cestistica. “Ad agosto, consapevoli di avere un roster di talento, in virtù dell’attenta dedizione nel coltivare il vivaio giovanile, la ragione ha spinto per poche frazioni di secondo a valutare a possibilità di nuovi inserti, il cuore ha sancito la fiducia all’intera compagine già di ruolo” – le parole di Barbara si tuffano nel passato, a conferma di un roseo presente – “Devo ammetterlo, l’ambizione già portava al vertice della classifica, senza dubbio impensabile questa continuità. Nel basket la squadra più forte non è sempre necessariamente la vincitrice, esistono molteplici variabili”. Un inizio leggero, quasi in punta di piedi, sicurezza e convinzione in progressiva crescita. “Sapevamo le prime tre partite abbordabili, in competizione con ex serie C o con compagini a noi conosciute, temibile il muro di partite successive, ci siamo poste di portarne al nostro attivo almeno un paio. Uno dopo l’altro, solo esiti positivi, e la svolta con Bolzano: siamo uscite con il piglio giusto dopo due tempi supplementari, rimaste in quattro giocatrici in campo” – continua l’attenta analisi dell’allenatrice biancoblu – “Ora, pressione legata alla leadership indiscussa e stanchezza fisica sono all’uscio, da considerare il campionato Under 17 che impegna molte delle titolari in prima squadra, ed è fondamentale gestire al meglio la situazione in prospettiva dei prossimi impegni, alla luce della nostra pallacanestro ad alto ritmo”. Leggerezza e tranquillità, ogni match a sé, disputato con ambizione ma senza l’ossessione del successo. “Dopo tutto il peggio che ci possa capitare è di perdere!” – scherzosamente Coach Zenari guarda al futuro – “Mi auguro di proseguire nelle stesse modalità dell’andata, puntare in alto, non temiamo la sconfitta e siamo risolute ad ottenere uno dei due primi posti in vetta, firmando da subito la promozione di categoria”.
Fiducia nei propri mezzi, unione e compattezza del gruppo, continuità ed affidabilità, passione per la palla a spicchi, talentuosa la regina d’inverno della serie B femminile. Fattori scaramantici portano a sussurrarlo a bassa voce, un in bocca al lupo è d’obbligo, altre tredici di queste partite, a cominciare dalla trasferta di domenica 23 gennaio sul parquet nemico di S. Martino di Lupari.

Nella sezione Multimedia, l'intervista al capitano Manuela Morghen.

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