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Dolomiti Energia sul campo della pericolante Cantù

Domenica a partire dalle ore 18 la Dolomiti Energia Trentino affronterà l’Acqua S. Bernardo Cantù nella ventesima giornata di LBA Unipol. Sarà l’ultimo impegno prima della pausa per le Final Eight e per le nazionali. I bianconeri vogliono chiudere al meglio questa prima parte di stagione per consolidare la propria posizione nelle prime otto e concedersi qualche giorno di riposo con fiducia. Dopo la sosta, l’Aquila sarà attesa dall’ultimo rush della stagione: le ultime dieci giornate di LBA e la post season di EuroCup, che prenderà il via con l’ottavo di finale in gara secca al Taliercio contro la Reyer Venezia, in programma il 10/11 marzo 2026.
La squadra di coach Massimo Cancellieri arriva alla sfida forte di due successi consecutivi casalinghi contro Varese e Ulm. Nell’ultimo periodo, i bianconeri hanno conquistato sei vittorie nelle ultime sette partite tra LBA Unipol ed EuroCup.
Cantù si presenta invece all’appuntamento dopo due sconfitte consecutive: in casa contro Venezia (81-86) e in trasferta sul campo della Vanoli Cremona (89-87), gara decisa dal canestro di Peyton Willis con un gioco da tre punti a due secondi dalla sirena. I brianzoli hanno perso undici delle ultime dodici partite disputate.
In classifica la Dolomiti Energia Trentino è settima; Trieste occupa la sesta posizione con gli stessi punti dei bianconeri ma ha già osservato il turno di riposo. In caso di vittoria a Desio e di sconfitta di Trieste contro Napoli Basketball, l’Aquila salirebbe al sesto posto prima della pausa. Cantù è penultima con due punti di vantaggio su Treviso, che in questo turno riposerà; lo scontro diretto, però, è a favore dei veneti, vittoriosi il 14 dicembre per 86-81.
Dal punto di vista statistico, in LBA la Dolomiti Energia Trentino produce 85 punti a partita (quinto miglior attacco del campionato), tirando con il 54% da due, il 33,5% dall’arco e il 76,4% ai tiri liberi, con una media di 15,1 assist. L’Aquila è la quarta miglior squadra del torneo a rimbalzo, con 36,9 palloni catturati a gara (24,3 difensivi e 12,5 offensivi), risultando la seconda miglior squadra per rimbalzi offensivi. Sul piano difensivo concede 82,7 punti di media (quinta miglior difesa), limitando gli avversari al 53,6% da due e al 34,7% dall’arco.

Gli avversari

Cantù ha cambiato molto rispetto alla gara d’andata, a partire dalla guida tecnica, ora affidata all’esperto coach toscano Walter De Raffaele, protagonista delle tante sfide tra Trento e Venezia negli ultimi anni. Dopo il lungo ciclo in laguna, impreziosito da due scudetti, una Coppa Italia e una FIBA Europe Cup, De Raffaele ha allenato Tortona dal 2023 al 2025 e domenica sarà alla sua terza partita sulla panchina brianzola.
In cabina di regia, in stagione è arrivato Chris Chiozza al posto di Jacob Gilyard: un playmaker esperto, con diverse stagioni in NBA tra Golden State, Brooklyn Nets, Washington Wizards e Houston Rockets, prima dell’esperienza in EuroLeague con il Baskonia e delle ultime due annate in Turchia. È approdato a Cantù anche Erick Green, handler di grande talento ed esperienza, che sta viaggiando a 15 punti di media; in Italia è già stato protagonista nelle recenti salvezze conquistate con Napoli Basketball e Treviso. Il reparto esterni si completa con Giordano Bortolani, arrivato da Milano e tiratore di altissimo livello, e con l’esperto Andrea De Nicolao, che proprio con De Raffaele ha conquistato numerosi trofei.
Nel reparto ali spiccano fisicità e pericolosità offensiva: Jordan Bowden e Xavier Sneed, che produce 14,7 punti di media, attacca con efficacia il ferro e tira con il 37,3% dall’arco. Presente anche Grant Basile, lungo atipico dotato di fisicità e tiro da tre, già nel giro della Nazionale italiana e impiegato nelle finestre di qualificazione a EuroBasket 2025. Il reparto è completato dal grande ex di serata Riccardo Moraschini, a Trento nella stagione 2016-2017 e protagonista della prima storica finale scudetto del club, e da Ife Ajayi, ala fisica e capace di colpire anche dalla lunga distanza.
Sotto canestro c’è Oumar Ballo: con i suoi 213 cm per 118 kg garantisce presenza e impatto a rimbalzo, come dimostrano i suoi 10,6 punti di media (66,7% dal campo) e 8,5 rimbalzi a partita. Leonardo Okeke, classe 2003, è un lungo italiano dotato di grande fisicità e buone qualità tecniche: nelle ultime uscite sta trovando sempre più spazio e nell’ultima gara disputata a Cremona ha chiuso con 8 punti e 2 rimbalzi.
Dal punto di vista statistico, Cantù produce 83,2 punti a partita, tirando con il 55,1% da due, il 32,3% dall’arco e il 72,1% ai tiri liberi, distribuendo 17,8 assist di media. La formazione lombarda cattura 36,4 rimbalzi a gara (26,3 difensivi e 10,1 offensivi). Sul piano difensivo concede 89,2 punti di media, limitando gli avversari al 54,2% da due e al 36,7% da tre.

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