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A2 femminile

La regista Elisabetta Azzi da Lucca al BCB per crescere

Il terzo volto nuovo della biancorosse è Elisabetta Azzi, per tutti Betta, play del 2004 di Lucca, che oltre ad aver disputato il campionato U19, da un paio di stagioni è entrata a far parte del gruppo squadra della Gesam Lucca in serie A1, guidato da coach Luca Andreoli.
Arrivata a Bolzano in giugno per un provino sotto la supervisione di coach Sacchi e del nuovo preparatore atletico e vice Altin, Elisabetta ha dimostrato qualità tecniche e fisiche interessanti e una grande voglia di crescere.
Tutti questi aspetti hanno indotto la sua società di origine e coach Andreoli ad affidare la giocatrice ad un tecnico, che come quello di Lucca, sa lavorare bene sulle giovani per valorizzarle.
Da qui la decisione di far scendere Betta di categoria affidandola a coach Sacchi proprio per farle compiere un ulteriore salto. Prima esperienza per lei lontana da casa, a Bolzano, dove frequenterà anche il liceo sportivo.

«Elisabetta è due anni che si allena con la seria A1 di Lucca, - commenta Roberto Sacchi - ha avuto la fortuna di giocare tutti i giorni contro italiane di valore assoluto e di stelle USA dalle quali non si può fare altro che imparare. Oltre a questo, ha avuto la fortuna di essere stata allenata da uno dei migliori coach della A1, che ha fatto sempre bene con squadre giovani. Proprio Luca Andreoli è l’artefice di questo accordo e dopo le sue parole ho avuto il piacere di conoscere di persona Elisabetta, apprezzare le sue doti tecniche e le sue qualità umane nonostante i suoi 18 anni appena compiuti. Sono convinto che ci possa dare tanto in un ruolo così importante, caratteristiche complementari alle sue compagne in questo ruolo, e potrà dimostrare di meritarsi sul campo questa possibilità».
«Quest'anno ho compiuto un grande salto - dice la giocatrice - e mii aspetto di crescere ancora e trovare le condizioni ottimali, sportive e anche ambientali per lavorare al meglio. Bolzano mi ha confermato sin da subito ciò che di positivo già pensavo, ho trovato una città bella, ben organizzata e vivibile. Sono rimasta favorevolmente colpita anche dalla presenza di sport in città.
Per quello che riguarda l'ambiente devo ringraziare il presidente e i dirigenti per la gentilezza, la grande disponibilità e il supporto che mi hanno offerto. Per quanto riguarda l'allenatore, Cico Sacchi, sia nel dialogo sia sul campo ho avuto ottime impressioni e credo che ci siano tutti i presupposti per compiere con lui un percorso di ulteriore maturazione».
Quali sono in campo i tuoi punti forti e quelli sui quali lavorare di più?
«Credo di essere apprezzata per una buona conduzione di palla, una buona visione del gioco è un buon temperamento agonistico. Sulla fase difensiva e nel tiro penso di aver ancora margini importanti di miglioramento».

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