Aquila, in 7 contro la Reyer per conquistare la Final Eight
Contenuto, almeno per il momento, il focolaio di Covid-19 – dopo i tre giocatori positivi dei giorni scorsi, venerdì non si sono registrati nuovi casi – la Dolomiti Energia Trentino si appresta ad affrontare, a ranghi ridotti ma determinata a vendere carissima la pelle, un brutto cliente quale l’Umana Reyer Venezia (BLM Group Arena, sabato ore 20, diretta Discovery+). Che non sta tanto meglio, nel senso che in occasione del match vinto ai danni della GeVi Napoli De Raffaele ha dovuto fare a meno di Daye, Philipp, Brooks e Cerella. Ma il tecnico toscano dei lagunari ha potuto comunque schierare sul parquet cinque stranieri (Stone, Bramos, l’ex Sanders, Echodas e Watt) e italiani del valore di Tonut, De Nicolao, Mazzola e Michele Vitali. Con la “coperta corta” tanto cara a Lele Molin, è diversa la situazione dell’Aquila Basket. Anche in occasione della conferenza stampa di venerdì, alla quale hanno presenziato l’assistente allenatore Fabio Bongi e il direttore sportivo Rudy Gaddo, l’identità dei tre tesserati colpiti da Covid non è stata resa nota, ma dieci meno tre fa sette e a quei sette – si tratti di cinque stranieri e due italiani o viceversa – toccherà tener testa agli orogranata. In palio ci sono punti pesantissimi in chiave Final Eight: una vittoria varrebbe a Trento la qualificazione.
Ma i tifosi vorrebbero sapere
Con i dati relativi alla salute i giornalisti non possono scherzare, ma qualche lettore ci ha fatto notare come tante altre società sportive (comprese quelle della Serie A del calcio) rendono noti i nomi dei giocatori “positivi” senza fare tanti misteri, forse dimostrando maggiore serietà nei confronti dei propri tifosi, che pagano il biglietto e quindi avrebbero diritto di sapere chi andrà in campo.
Allenamenti individuali per arginare il focolaio
Dicevamo di come la società bianconera sia riuscita ad arginare il focolaio di Covid-19. Merito anche del fatto di aver rinunciato agli allenamenti di squadra, limitandosi a far entrare in campo due soli giocatori alla volta, uno per canestro, facendoli lavorare solo a livello individuale. L’aspetto tattico non ne avrà sicuramente giovato, ma è chiaro come in una situazione come quella contingente l’importante fosse essere in numero sufficiente per giocare.
Gaddo: “La partita non è una conta degli assenti”
"Dal 22 dicembre a oggi, cioè dalla nostra ultima partita ufficiale disputata, sono stati giorni molto particolari e strani, per noi come per gran parte delle persone nella pallacanestro e nella vita di tutti i giorni – ha detto il d.s. bianconero -. Prima abbiamo lavorato in palestra aspettando di poter giocare, poi saltate le sfide con Varese e Sassari abbiamo riscontrato le tre positività che condizioneranno anche l'organico con cui la squadra scenderà in campo domani contro Venezia. I tre ragazzi positivi stanno bene, non ci sono problematiche di sorta da quel punto di vista: sabato la partita sarà quindi condizionata ma alcune assenze, da una parte e dall'altra, ma sarà un'occasione per giocatori diversi per poter scendere in campo e dare un contributo importante. La partita è tutta da giocare e non può ridursi alla conta dei presenti e degli assenti".
Bongi: "Daremo battaglia a prescindere dall'organico"
"Domani in palio per le due squadre ci sono punti importanti per la classifica e per la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia – ha aggiunto l’assistant coach dell’Aquila Basket -. Noi abbiamo grande voglia di riprendere a giocare in contesti ufficiali, faremo il massimo per difendere il nostro campo dando battaglia a prescindere da quale sarà il nostro organico. Venezia è un club con ambizione e tradizione, per le aspettative che hanno raggiungere la Coppa Italia è fondamentale, quindi mi aspetto una Reyer molto determinata a dare continuità al successo contro Napoli. Ne verrà fuori una partita molto combattuta, in cui salterà fuori qualche nuovo protagonista magari inaspettato. In queste settimane tenere alta la concentrazione dei ragazzi è stata la parte più semplice, perché abbiamo fatto tanto lavoro individuale e abbiamo un gruppo con professionisti molto seri e con voglia di lavorare e migliorarsi. Chiaro, negli ultimi giorni ci è mancato quasi del tutto l'allenamento di squadra, che è un'altra cosa, ma il gruppo ha lavorato al meglio considerata la situazione".