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Aquila, mission impossible contro la Virtus Bologna

È stata l’ultima squadra capace di battere la Virtus Bologna. Da quando, il 10 maggio, la Dolomiti Energia Trentino uscì vittoriosa dalla Segafredo Arena (83-91, 26 punti di Browne), la corazzata emiliana ha solo vinto, conquistando lo scudetto senza perdere una sola partita ai playoff e iniziando poi la stagione 2021/2022 vincendo anche la Supercoppa, battendo sempre l’Olimpia Milano in finale.

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Va detto, però, che di quella Aquila Basket è rimasto ben poco: com'è quasi tradizione, nei mesi estivi il direttore sportivo Rudy Gaddo ha letteralmente cambiato volto al roster del confermato Lele Molin.

Diego Flaccadori torna nel ruolo di play (foto Montigiani/Aquila Basket)
Diego Flaccadori torna nel ruolo di play (foto Montigiani/Aquila Basket)

Le chiavi del gioco sono state affidate all’inedito play Flaccadori, si è puntato sull’esperienza nel massimo campionato della guardia Wesley Saunders (due stagioni a Cremona ed uno spezzone della scorsa annata alla Fortitudo Bologna) e si è andati a caccia di talento con gli ingaggi degli altri americani: la guardia Desonta Bradford, le ali Cameron Reynolds e Jordan Caroline (assente domani sera per un trauma al costato) e il centro Johnathan Williams, accanto ai quali sono stati confermati capitan Forray (dodicesima stagione in bianconero per l’italo-argentino), Luca Conti, Andrea Mezzanotte e Maximilian Ladurner.

Sui social tifosi critici sul Flaccadori playmaker

Complici forse un assemblaggio della squadra e un inizio della preparazione non precocissimi, a differenza della Segafredo in questo avvio di stagione la Dolomiti Energia ha solo perso: i quattro incontri dei gironcini di Supercoppa (contro Trieste e la sorprendente Derthona dell’ex Jamarr Sanders) e anche tutte le amichevoli. Buone indicazioni sono arrivate giovedì contro Cantù, ma era solo uno scrimmage. Vincere il campionato d’estate non conta nulla, è vero, ma lo sanno anche i dirigenti dell’Aquila Basket che sarebbe stato meglio presentarsi al via con un biglietto da visita diverso: sui social gli stessi tifosi bianconeri hanno subito sottolineato l’avventatezza della “scommessa” Flaccadori (nessuno discute il giocatore, le critiche sono rivolte alla sua versione da “1”) e il risultato della campagna abbonamenti (poco oltre le 1.000 unità) è dimezzato rispetto ai numeri “pre-Covid”, con la capienza dell’impianto di via Fersina che però è a sua volta “ferma” al 50%.

Trainotti: “Quello degli abbonamenti è un buon dato”

“Siamo riusciti ad ingaggiare Saunders e Williams con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia ideale – ammette il general manager bianconero, Salvatore Trainotti – ritengo invece che la preparazione sia stata impostata per tempo. E quello degli abbonamenti è un buon dato, considerata la capienza del palazzetto, il momento che abbiamo vissuto e quello che stiamo ancora vivendo”.

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Detto del precampionato, sarebbe forse poco realistico farsi un’idea sulle potenzialità della Dolomiti Energia Trentino basandosi sul tour de force che la attende nei prossimi otto giorni: dopo l’esordio casalingo (domenica alle 20.45, diretta Raisport) con i campioni d’Italia di Scariolo – privi degli infortunati Udoh e Mannion, ma con Belinelli, Teodosic, Hervey, Jaiteh, Alexander, Weems, Abass e Pajola il talento non manca loro di certo – Forray e compagni saranno infatti di scena sul parquet dell’Olimpia Milano (il 3 ottobre alle 17.30). A meno che la squadra di Molin non abbia atteso l’avvio della Serie A per esprimere tutto il suo potenziale. Sarà ancora una volta l’Aquila Basket a fermare la corsa della Virtus Bologna? I supporters trentini se lo augurano vivamente.

Autore
Maurizio Di Giangiacomo
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