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Settimana Azzurra: terza giornata con coach Stefano Bizzozi

È andata in scena in Vallagarina la terza giornata nell’ambito della “Settimana Azzurra”, un periodo tutto dedicato al confronto di due mondi, quello regionale e nazionale, che spesso si lambiscono correndo su binari paralleli, ma che per crescere in un’ottica comune di progressivo miglioramento hanno indubbiamente la necessità di interagire. Ospite in terra trentina, nonché riferimento atto a fare da tramite tra le due realtà, coach Stefano Bizzozi, attualmente allenatore della nazionale giovanile U18, reduce da esperienze simili in Calabria, Campania, Friuli, in procinto di recarsi nelle Marche e, successivamente, in Liguria. Nella palestra D. Chiesa di Rovereto, il tecnico federale ha messo a disposizione dei ragazzi del San Marco Rovereto tutta la sua esperienza e capacità comunicativa, in un allenamento ovviamente costruttivo per i cestisti. Al contrario di quanto visto nei giorni scorsi, ed in pieno sposalizio la filosofia secondo cui ciascuna fascia d’età ha bisogno di stimoli ed insegnamenti diversi e ben mirati, il primo protagonista della seduta è stato proprio il canestro, o meglio i rudimenti di tecnica di tiro da fermo, inizialmente, per poi passare ad approfondire temi quali l’arresto in due tempi con conseguente tiro su auto passaggio, oppure seguito dal fronteggiare canestro con esplosione immediata in terzo tempo. Ancora, sempre in linea con lo sviluppo dei principi fondamentali, esercizi allo scopo di migliorare il palleggio e la manualità sulla palla, senza scordare un occhio di riguardo per la coordinazione. Dalla tecnica alla pallacanestro giocata: un quattro contro quattro a tutto campo diviene l’occasione per i ragazzi roveretani di acquisire nuove competenze, o affinare le già esistenti, per quanto riguarda le posizioni in campo, sia in attacco che in difesa, con palla o meno. In particolare coach Bizzozi ha insistito su ritmo ed intensità, poiché “in una partita di pallacanestro non c’è spazio per i tempi morti, i metri di campo da coprire sono 28, non 100 come nel caso del calcio, ed è importante essere attivi e presenti, dall’attacco alla difesa”. Prima di assistere all’allenamento della rappresentativa dei nati nel 1997, il coach ha voluto istruire circa l’etica e la condotta dei giovani cestisti, richiamandoli, in virtù del ruolo che ricoprono all’interno delle selezioni regionali, che un domani non lontano potrebbero divenire nazionali, a comportamenti ineccepibili in campo ed impegno serio e coscienzioso tra i banchi di scuola. Allo stesso modo, al termine della seduta, incentrata per lo più sul gioco uno contro uno, sulla superiorità numerica dell’atttacco (due contro uno, tre contro due), su smarcamenti e pressing difensivo, il tecnico si è complimentato con giocatori ed allenatori per l’impegno profuso, sottolineando che i risultati sono conseguibili sono perseverando di giorno in giorno, con costanza. Domani, a Bolzano, l’epilogo che, da \programma, prevede alle ore 1 8.00 l’allenamento della rappresentativa regionale classe 1 998, seguito (ore 20.00) dai ragazzi U.1 5 del Piani Bolzano, diretti da coach Bizzozi.

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