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Settimana azzurra: ieri in scena la seconda giornata

Prosegue nel Sud del Trentino la speciale settimana, quella “Azzurra” appunto, che avvicina il mondo della palla a spicchi nazionale alla pratica cestistica regionale, creando fertile terreno di confronto e d’interazione, e dal punto di vista dei giocatori e da quello degli allenatori. Ieri, per il
secondo giorno dei cinque previsti, il tecnico designato dal CNA nazionale, Stefano Bizzozi, si è presentato ai ragazzi U13 dell’Apecheronza, dirigendo in prima persona l’allenamento. Parola d’ordine per i giovanissimi? Parlare, poiché “basi solide per una pallacanestro di livello internazionale si costruiscono rendendo i giocatori consapevoli di ciò che fanno, dal un lato, ed insegnando loro l'importanza della comunicazione dall'altro.
Il ruolo di filo conduttore della seduta d’allenamento, incentrata su rudimenti fondamentali come terzo tempo, palleggio mano forte - mano debole, rimbalzo e passaggi a due mano dal petto sul posto o in movimento, è assegnato infatti alla parola. In particolare, l’allenatore della nazionale italiana U18 ha spinto i “piccoli” cestisti ad affermare verbalmente il possesso palla (“mia!”), ad immedesimarsi negli animali che più rispecchiano da vicino le azioni della corsa (“ghepardo!”) e del salto (“canguro!”). come ovvio, non è mancata l’occasione per i ragazzi di cimentarsi sull’uno contro uno e sul quattro contro quattro. Seconda parte della giornata dedicata alla formazione “sul campo” per i tecnici regionali e non, dato che l’invito è stato esteso ai colleghi della vicina Provincia veronese, nell'ambito del Programma di Aggiornamento Obbligatorio. Fondamentale il contributo della compagine femminile di Progetto Wallaby, classe 1997, che ha permesso a coach Bizzozi di affiancare i concetti teorici sui principi fondamentali difensivi per le categorie U13 ed U14 alle applicazioni pratiche. “Senza carattere è impossibile giocare una buona pallacanestro, con riferimento diretto ai reparti difensivi, che, al contrario dell’attacco in cui la parte tecnica è imprescindibile, perdono in efficacia se vengono a mancare cuore, determinazione e tenacia”, ha affermato il tecnico nazionale, richiamando nuovamente la necessita della comunicazione sul parquet. Parecchi i punti toccati, a partire dalla difesa sull’uomo portatore di palla (“ci sono io
sulla palla! ”), a cui è necessario approcciarsi a spalle parallele, nel più classico “naso sulla palla e mano alta”, pronti ad un rapido scivolamento nella direzione prescelta dall’avversario. Anche la difesa sull’uomo senza palla (“ci sono io in anticipo! ”) è stata analizzata da Bizzozi nei suoi punti focali, quali la posizione difensiva d’anticipo con i “pollici verso il basso” ed il corretto comportamento del difensore sul movimento del proprio avversario (tagliare il campo e non inseguire) e sulla rotazione della palla (stare tra palla e uomo). Immancabili gli approfondimenti riguardo gli accorgimenti da prendere in corrispondenza delle rimesse e delle chiusure di palleggio.
A Rovereto, nel pomeriggio di oggi, presso la Palestra D. Chiesa coach Bizzozi (ore 1 7.00) gestirà in prima persona l’allenamento del San Marco Rovereto, mentre alle ore 1 8.00 supervisionerà la rappresentativa 1998. In serata il tecnico della nazionale U18 sarà ospite della trasmissione televisiva OverTime, in onda su Tca Trentino Tv (Sky 930) alle ore 20.30 ed in replica pochi minuti dopo la mezzanotte.

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