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Divisione Nazionale A

La Garda Cartiere vince un derby "a rate"

Clamoroso. Anzi, concedeteci la licenza poetica, clamorosissimo! Nel derby di ritorno del primo turno di Coppa Italia ne sono successe di tutti colori. Già il risultato finale ha del sorprendente, perchè pensare che Riva-Golia possa battere così nettamente Trento-Davide, pur se in pre-stagione dopo nemmeno un mese di lavoro in palestra, è eclatante. La notizia è infatti proprio questa: nel doppio confronto di coppa la Garda Cartiere ha "fatto fuori" la Bitumcalor Trento strappandole il passaggio del turno.
Quello che arricchisce la cronaca del campo, però, ha del bizzarro. Ieri sera la Garda Cartiere, per avere la meglio su Trento, ha dovuto giocare due volte. Prima una partita "normale" di 40', passata a rincorrere nei primi due quarti per poi comandare da metà terzo quarto in avanti, poi un "infuocato" tempo supplemantare disputatosi un'ora dopo la fine della "prima" partita (inziato alle 00.15). Con i giocatori già cambiati, il palazzetto già praticamente chiuso e gran parte dei tifosi già a casa propria. Senza farla per le lunghe, al -9 (83-74) della gara di andata Riva ha risposto vincendo in casa, senza il proprio leader Borgna e trascinata dal duo Bertolini-Scodavolpe, esattamente di 9 punti (74-65). Pareggiando dunque il passivo della sfida di Trento.

A fine gara, però, gli arbitri vengono colti assolutamente impreparati sul da farsi in caso di parità. La logica dello sport direbbe che le squadre debbano giocare un tempo supplementare e che a quel punto passerebbe il turno la vincitrice del match. Il regolamento della Coppa Italia di A dilettanti, però, premia invece la squadra che - citiamo proprio il regolamento - "in caso di parità abbia il migliore quoziente canestri, calcolato dividendo il totale dei punti segnati per il totale dei punti subiti negli incontri diretti."

I dirigenti di Riva, che non volevano assolutamente giocare il tempo supplementare, puntano il dito contro Trento, rea a detta loro di aver messo in difficoltà gli arbitri con le proprie proteste a fine gara. Da Trento, però, giungono voci diverse. Sono stati i dirigenti federali, interpellati al telefono da Trainotti e soci, a chidere agli arbitri di richiamare le squadre. Il risultato del campo non è comunque cambiato, quindi nessuno scandalo in vista, ma certo la vicenda è stata decisamente incasinata.

Meno male che in tutto questo qualcuno, almeno, ha potuto sorridere. Quel qualcuno che aveva pagato malvolentieri (a Trento l'ingresso era gratis) 10 Euro per l'ingresso al Palagarda e che, "grazie" al caos degli arbitri, ha potuto godere di 5' di derby (al di la di tutto molto bello) in più. Anche se poi è dovuto tornare a casa a notte fonda...

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