Nella domenica bestiale non gira nulla per le trentine
Era sta annunciata come la “domenica bestiale” per le due formazioni trentine, che in trasferta non raccolgono punti e tornano a casa con due sonore sconfitte.
Fa del proprio meglio la Virtus Altogarda per resistere allo strapotere del Nuovo Argine, con vicentini che alla lunga prevalgono nella disputa. Partono i vicentini, il pareggio arriva per mano di Zanella. Padroni di casa che allungano, ma la tripla di Lavezzari e il canestro di Martinatti portano il punteggio sul 8-7. Nuova fuga avversaria, poi Martinatti piazza il colpo del 15-9. Triple di Martinatti e Madella nel finale, primo parziale in archivio sul 18-17. Il Q2 parte bene per i vicentini, ma sarà la tripla di Potrich a creare loro problemi, primo sorpasso, 21-22. Nuova fuga dei veneti che costringe coach Di Salvatore al timeout sul 27-22. Zanella, Madella e Dallaserra trovano i giusti punti e arriva il contro sorpasso, 31-34. Zanella e Potrich piazzano i colpi perfetti nel finale e si va alla pausa lunga sul punteggio di 33-39. Nella seconda fase del match, Martinatti e la tripla di Potrich in risposta alle iniziative dei padroni di casa, 35-44. Madella poi firma il massimo vantaggio rivano, 35-47. Da qui comincia la discesa nell’abisso già vista altre volte in questa stagione. Lavezzari piazza una tripla per provare a contenere, 41-50, ma i vicentini si stanno riorganizzando. Bene presto trovano il pari, a quota 52 e il parziale va addirittura in chiusura alla mezz’ora sul 58-52. L’ultimo parziale è abbastanza equilibrato, Zanella tenta un avvicinamento grazie ad una tripla,62-55. Nuova fuga in avanti per gli avversari, Dallaserra prova a contenere, ma siamo già sul 71-59. Le distanze rimangono simili, i buoi sono già scappati nel terzo parziale e la partita si chiude sul definitivo 78-69. A titolo personale, Martinatti autore di un bella prova 20 punti per lui. Seguono Zanella e Madella, entrambe a quota 12. Da notare che i giocatori a disposizione della formazione rivana erano soltanto in 9 in questa occasione.
Il San Marco Rovereto di coach Eglione resiste per metà del match contro il forte Arzignano, perdendo sul campo della formazione veneta. Parte bene la formazione roveretana, uno 0-10 che non lascia di certo presagire l’esito finale. Piccolo recupero dei padroni di casa, Zambaldi ci mette del suo per arginare, ma alla lunga arriva il pari. Una tripla nel finale dei veneti e il Q1 si chiude sul 22-21. Rella con la sua tripla fa ben sperare, poi Brancaccio fa rimettere il naso avanti ai suoi. Pizzini e Matassoni piazzano due colpi importanti. A ruoli invertiti colpiscono per il 31-35 ma poi arriva il sorpasso che costringe Eglione al timeout e nel frattempo si va alla pausa lunga sul 41-36. Il rientro in campo è da incubo, subito 7 punti per gli avversari, poi finalmente il canestro di Dorigotti per il 48-39. Il terzo parziale vede in scena una sorta di monologo, veneti che guadagnano ben 12 lunghezze, tanto che alla mezz’ora di gioco si portano sul 64-47, punteggio addolcito dal canestro finale di Zambaldi. Ultimo parziale che vede da subito iniziative che vanno in porto per l’Arzignano, i roveretani inseguono, ma il gap rimane sempre attorno ai 20 punti e oltre. Il canestro di Matassoni e i due liberi di Pizzini nel finale, servono per arginare un possibile punteggio troppo penalizzate, la partita si chiude sul definitivo 82-67. A titolo personale, Matassoni a quota 22, Pizzini con 14 e Zambaldi a quota 11.