Febbraio che parte male per le trentine
Terza di ritorno da dimenticare per le formazioni trentine, dopo la sconfitta pesante del San Marco nel sabato sera, arrivano quelle della Virtus e del Lagorai nel tardo pomeriggio di domenica.
Brutta sconfitta per la Virtus Altogarda, che sul campo della capolista Arzignano esce nettamente sconfitta. Inizio in equilibrio, prima Lever, poi Potrich trovano il primo vantaggio, 4-5. Potrich prima trova il pari alla risposta avversaria, Madella poi piazza un tripla e Potrich lo imita, 9-13. Lavezzari con un missile illude i suoi, 9-16. Il momento migliore per i rivani arriva con il canestro di Lavezzari e la tripla di Madella, 11-21, timeout per coach Garnero. Dallaserra allunga, poi Potrich piazza due liberi e Lavezzari chiude il primo parziale, 20-28, ottima partenza per la formazione di coach Di Salvatore. Tripla dopo meno di un minuto di Potrich nel Q2, vantaggio in doppia cifra per i rivani, Madella tocca poi il massimo gap, firmando il 22-34. Veneti che recuperano però, un canestro e la tripla di Facchin costringono al timeout sul 33-36, tesoretto quasi azzerato, subito dopo in fotocopia dallo stesso autore arriva il pari. Passa avanti Arzignano, poi Ferrari e Martinatti provano un sorpasso, 39-40. Si gioca punto a punto, ma a prevalere poco prima della seconda sirena sono i padroni di casa, all’intervallo si va sul 48-43.
A suon di triple Arzignano si porta sul +10, addirittura arriva il vantaggio di oltre i 20 punti, lo firma il veneto Del Prete. Leocadio in due occasioni piazza due canestri, ma sembra di arginare uno tsunami con un secchio. I padroni di casa chiudono sul 83-56, sfiorando il +30 di vantaggio. Ferrari apre l’ultimo quarto, seguito da Ben Dhia e Ferrari, 84-62. Ancora Ben Dhia per due volte di seguito, il giovane rivano tenta un recupero, ma i buoi paiono ormai scappati. Arzignano che non vede l’ora che si chiuda il match, deve solo gestire la ritrovata velleità dei rivani, il tempo scorre e si arriva al definitivo 97-77. Poco da salvare in questa partita, l’inizio era stato buono, poi Arzigano si è ripresa alla grande. A livello personale, buon rientro di Potrich con 16 punti, Ferrari in doppia cifra con 11, Lavezzari non di certo incisivo, solo 8 per lui.
Il fine settimana va male anche per il Lagorai Wolves, che si fa battere e raggiungere in classifica dal Legnago, vedendo al tempo stesso Creazzo e Arzignano portarsi in testa, spezzando il possibile “triello”. Parigi apre le danze, che poi si ripeterà per il 4-2. Bellotti e Iobstraibizer portano il tabellone sul 8-5, ma ben presto arriva il sorpasso avversario. Capitan Ippedico forma il pari a quota 12 prima della breve fuga degli ospiti. Zobele e un libero di Iobstraibizer firmano il nuovo pari e il momentaneo vantaggio. Di Tommaso e Minozzi chiudono il primo parziale, 21-16. In un battibaleno gli ospiti trovano il pari, Minozzi e Zobele ci mettono del loro con una tripla e un canestro, 26-21. Bellotti firma un bel +5, più avanti si ripete sul 31-26. Veneti che restano incollati, Q2 in equilibrio, è la tripla di Minozzi a dare un leggerissimo vantaggi ai “lupi”, 38-34 a metà partita.
Ippedico apre ottimamente il terzo parziale, ma presto arriva il pari avversario, 40-40. Tripla di Iobstraibizer, ma arriva subito il sorpasso, poi nuovamente il contro sorpasso griffato Di Tommaso, 45-44. Si gioca sui sorpassi e contro sorpassi, Bellotti poi prova a stoppare una fuga avversaria, 51-55. Iobstraibizer prima della penultima sirena firma il 53-56 della mezz’ora di gioco. Ben intenzionati gli ospiti, non cedono, nonostante la tripla di Iobstraibizer, momentaneo 58-60. Papa con due liberi trova il pari, quota 60. Nuove incursioni venete, Ippedico riduce il gap, 64-65. Cresce la formazione veneta, coach Bianchi chiama il timeout sul 66-69. Due triple di seguito danno un ottimo margine, 68-77, nuovo timeout ad un minuto e mezzo dal termine, serve relativamente poco il nuovo timeout per Bianchi e la partita si chiude sul definitivo 68-80. Partita dai due sensi, per metà del match Lagorai che pareva avere in mano il match, ma dall’intervallo tutto è cambiato, con veneti che chiudono con il massimo vantaggio di +12, partita tirata con ben 13 cambi di vantaggio. A livello personale, Iobstraibizer a segno con 16 punti, Bellotti con 14 e Minozzi con 10. Ippedico fa del suo, a segno con 6 punti.