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Divisione Regionale 2

Gufi vincenti e Zampedri ringrazia

Giornata del giro di boa per il campionato di DR2, dove le sconfitte del Pergine e dell’Alto Adige-Sudtirol fanno rumore, tanto che portano ulteriore acqua al mulino della capolista Maia Merano di coach Zampedri.

Il Pergine si complica la vita andando a perdere contro l’Europa Bolzano e per un po’ di tempo dovrà guardare con invidia coloro che lottano per il terzo posto. “Vichinghi” che partono bene, il primo parziale si chiude sul punteggio di 18-12. Prosegue di slancio il ritmo degli uomini di Santangelo, a metà partita i bolzanini si portano sul 37-24. Anche dopo la pausa lunga, proseguono le difficoltà della serata degli uomini di coach Vigolo, l’Europa vola sul punteggio di 55-35. Equilibrato perfettamente l’ultimo parziale, cosa che di certo non poteva servire alla causa del Pergine e il match si chiude con il definitivo 67-47, che momentaneamente complica la corsa della squadra di coach Vigolo. A livello personale, nelle fila bolzanine, Apolloni a quota 14, Fantini con 13 e Basile a 10. Nel Pergine, solo Ndaw Saliou in doppia cifra, 21 per lui.

Gardolo che vince senza strafare come fece in Coppa contro il Bressanone. Partono i padroni di casa, una penetrazione di Perissinotto in apertura. Il ritmo è alto, ma la formazione di casa guidata dai coach Lucchini e Orempuller, chiude avanti il primo parziale, 28-15. Divario che si allunga anche nel Q2, la partita è sentita, tanto che anche il pacato capitan Vignudelli del Bressanone, si prende un fallo tecnico, con Dellai che va dalla lunetta. A metà match il punteggio è sul 47-25. La seconda parte del match è sicuramente più equilibrata, non è dato sapere se a causa del divari accumulato dai padroni di casa o se dalle ritrovate risorse ospiti, di fatto al termine del terzo quarto il punteggio è di 59-39. Uomini in giallo che riprendono in mano il ritmo della partita, ma non riescono a dominare come nei due primi parziali e la partita si chiude comunque sul 75-52. Nel Gardolo, Bertoluzza a quota 11, il trio Massari-Spinelli-Perissinotto, tutti e tre a quota 10, il “senatore” Gambino con 9. Nelle fila brissinesi, un altro trio, questo composto da Giacomazzi, Freguja e Vignudelli, per loro 9 punti a testa.

La capolista Maia Merano, dopo la storica vittoria di Coppa, passeggia in campionato sul campo dell’ultima in classifica, sconfiggendo i “Brothers” della Pallacanestro Bolzano. Il primo quarto è nel segno dell’equilibrio, la formazione guidata da Pavani regge bene il campo, forse i festeggiamenti per i meranesi hanno tolto un attimo di lucidità, 17-17 dopo i primi 10’ di gioco. È nella parte centrale del match che si nota la verve offensiva della formazione di coach Zampedri, tanto che a metà partita il punteggio è di 29-46. Monologo meranese nel terzo periodo, i bolzanini scompaiono dal parquet, il Maia vola letteralmente, portandosi sul 33-76. A match praticamente acquisito, il Maia si prende il lusso di guadagnare ulteriore terreno anche nell’ultimo parziale, anche se in maniera meno vistosa, chiudendo sul definitivo e senza appelli 40-92. Nelle fila bolzanini, unico in doppia cifra, l’immancabile Porfido, quota 18 per lui. Ben diverso il bilancio meranese, Lorenzi Giacomo il solito squalo, 23 punti, seguito da Russo con 16, Buciol a quota 12, Reolon e Matteo Lorenzi entrambe con 10.

Preziosa vittoria casalinga dei Night Owls, che fermando la corsa della terribile neopromossa Alto Adige-Sudtirol, in qualche maniera garantisce un futuro ancora più tranquillo all’imbattuto Maia Merano di coach Zampedri, cha dalla Città del Passirio potrà meglio pianificare la distribuzione delle forze in campo da qui alla chiusura della regular season. La formazione guidata da Ferretti parte benissimo, tanto da mettere in seria crisi gli uomini di Caldara, uno 0-9 che desta certamente delle preoccupazioni. I “gufi” però non si arrendono, tessono la loro tela e alla lunga riprendono gli avversari, si rivedono in campo Fronza e Lazzari dopo un periodo di forzata assenza, 10-11 il primo parziale. Q2 dove gli uomini in maglia nero-gialla si fanno pericolosi, trovano i giusti punti, tanto da andare in vantaggio e a metà partita il punteggio è di 27-22. La formazione bolzanina con il rientro in campo si fa pericolosa, il match è a basso numero di punti, ma non per questo non interessante, di fatto gli ospiti trovano il pari alla mezz’ora di gioco, 42-42. Decisivo l’ultimo parziale, con ultimi due minuti intensi e nervosi, tanto che Lazzeri subisce un colpo proibito al volto e dalla lunetta chiude da “bomber”, un autentico cecchino, realizza un quattro su quattro e la partita si chiude con il definitivo 59-52, che premia la voglia dei Night Owls di ritagliarsi un ruolo almeno da co-protagonista per il finale di stagione. Fra i Night Owls, un ottimo rientro in campo per il “bomber” Lazzeri, a segno con 12 punti, lo segue l’onnipresente Frenez con 11 e Manenti a quota 10. Fra i “vichinghi” bolzanini, Pizzo autore di una prova ineccepibile, 20 punti, lo segue Cestaro con 16.

"Derby bestiale” fra i Red Fox Mori-Brentonico e Blue Bear, che va ai secondi, lanciatissimi che vedono per l’ultima volta in campo il capitano Niccolò Bisango, che lascia la città di Trento per motivi professionali. Uomini in maglia rossa guidati da coach Tranquillini che partono decisamente meglio, tanto da chiudere leggermente avanti, 17-13 al termine del primo parziale. La reazione degli “orsi” di Valla è veemente, Germanà dalle retrovie crea occasioni, capitan Bisagno da ottimo soldato disturba il gioco altrui e a metà della partita gli ospiti sono avanti, 33-36. Ritmo favorevole per i Blue Bear anche nel Q3, il vantaggio si allunga leggermente, 50-56 alla mezz’ora di gioco. Ultimo parziale equilibrato, questo serve a poco ai padroni di casa, specie se gli ospiti piazzano 4 triple di seguito, firmate Beltrame, due di Bertotti e l’ultima a suggello della carriera trentina, griffata proprio dal capitano Bisagno, che meglio non poteva chiedere nel match del proprio addio. Finale di partita con il risultato di 67-75, due punti fondamentali per i Blue Bear a livello di classifica e anche per coronare la lunga militanza di capitan Bisagno che dopo 11 stagioni lascia la squadra, con una ciliegina sulla torta, una tripla prima della sua ultima sirena in regione.

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