Presentati Theo Airhienbuwa e Andrej Jakimovski
Il ritiro in Val di Non rappresenta per i bianconeri un momento prezioso per focalizzarsi sulla preparazione della stagione alle porte e, soprattutto, per rafforzare la chimica di gruppo. Nella giornata di ieri la squadra ha svolto il primo allenamento a Cles, seguito da una buona presenza di tifosi curiosi di scoprire la nuova Aquila Basket. In serata, i giocatori sono stati ospiti al complesso sportivo del Tamburello di Rallo: dopo la cena conviviale, la squadra ha avuto anche l'occasione di cimentarsi con questo sport tradizionale.
Il programma del ritiro prevede i prossimi allenamenti giovedì e venerdì alle ore 16:30, appuntamenti che precederanno la prima amichevole stagionale di sabato contro Cremona. Ecco le parole di due dei volti nuovi della squadra bianconera.
«Questi primi giorni a Trento sono stati molto positivi. - afferma Theo Airhienbuwaa - C'è una grandissima organizzazione che ci segue e ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno. È uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere Trento: avevo già avuto modo di percepire questa professionalità quando, la scorsa stagione, ho partecipato alla LBA Next Gen Cup con l'Aquila. Trento lavora benissimo con i giovani, li valorizza e li lancia: questo aspetto ha pesato molto nella mia scelta estiva. Con la nazionale ho avuto un problema alla spalla, ma qui a Trento mi stanno seguendo in modo eccellente e mi sento meglio di giorno in giorno. Il College? Quando ho saputo dell'interesse di Trento, dopo qualche giorno di riflessione ho capito che venire all'Aquila fosse la scelta giusta per il mio percorso».
«Ho scelto Trento perché fin dalle prime call con il coach e con il direttore sportivo ho percepito una grande famiglia. - dice
Andrej Jakimovski - Sono molto felice di tornare in Italia dopo cinque anni al college, in una città bellissima come Trento e in un'organizzazione eccellente. I primi giorni sono stati molto positivi: siamo una squadra giovane, con tanti giocatori che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Non vediamo l'ora di scendere in campo già sabato nella Melinda Cup. L'esperienza dei miei cinque anni in America mi ha permesso di migliorare in tanti aspetti del mio gioco: se dovessi sceglierne uno, direi soprattutto la difesa. Oggi sono un giocatore molto diverso da quello che aveva lasciato l'Italia, ma voglio continuare a crescere e migliorarmi, raggiungendo insieme i nostri obiettivi di squadra».