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Dusmet su Brescia, doppio impegno e l'exploit di Williams

3/3 in campionato, come Brescia, avversario sabato sera alla BLM Group Arena (ore 19, diretta Eurosport 2 e Discovery+), ma non proprio alla stessa maniera. Partita male, la Germani è reduce, infatti, da tre vittorie filate contro Napoli, Dinamo Sassari (in Sardegna) e Fortitudo Bologna. A testimoniare contro la Dolomiti Energia Trentino c’è poi il record stagionale che, tra Supercoppa, Serie A ed EuroCup recita 3/10, dopo l’ultima sconfitta continentale patita in via Fersina per mano del Lietkabelis, una delle squadre più abbordabili del Gruppo A.

Davide Dusmet a colloquio con Lele Molin (foto Severino Bigi)
Davide Dusmet a colloquio con Lele Molin (foto Severino Bigi)

Dusmet: "Brescia, non solo Mitrou-Long e Della Valle"

Non si nasconde le difficoltà dell’impegno con la Leonessa l’assistente allenatore bianconero Davide Dusmet. “Brescia è una squadra in fiducia, dovremo fare molta attenzione a Mitrou Long e Della Valle, che assicurano alla squadra punti ma sanno anche mettere in ritmo gli altri tiratori – dice il 35enne tecnico trentino – Giocano ad un gran ritmo, fanno girare molto velocemente la palla. Io credo che i nostri giocatori possano accoppiarsi molto bene con loro, dovremo difendere forte sui due bomber ma facendo attenzione anche agli altri, perché la Germani dispone di un roster profondo”.

Doppio impegno, passo obbligato per crescere

Dusmet si è soffermato quindi sulla sconfitta di martedì, sulla pesantezza del doppio impegno, sul fatto che i membri del quintetto base non riescano ad “accendersi” tutti assieme. “Non eravamo riusciti a recuperare tutte le energie dopo la partita di Pesaro – spiega – cosa che invece ritengo i ragazzi abbiano fatto in questi giorni. Ci sono giocatori che si stanno abituando alla pallacanestro europea, nel loro percorso di crescita ci deve essere la capacità di creare occasioni uno per l’altro. Le energie devono saperle trovare, la coppa toglie soprattutto quelle mentali, devono imparare a non portarsi dietro scorie, è un passo che i giocatori devono fare. Ricordo che lo stesso problema lo aveva avuto Beto Gomes, che non era abituato all’impegno infrasettimanale, a preparare una partita, giocarla, uscirne ed entrare in un’altra. Alcuni dei nostri ragazzi lo stanno facendo”.

Williams, partitone dopo l'espulsione

Martedì ha destato sicuramente un’ottima impressione la performance offerta da Johnathan Williams, 18 punti e 8 rimbalzi contro i lituani dopo l’espulsione rimediata a Pesaro. Merito della sgridata di tecnici e dirigenti? “Williams era sicura mente conscio di aver fatto un gesto che ha messo in difficoltà la squadra – conclude Dusmet – ma non certo un gesto violento. Johnathan è un ragazzo intelligente, questo brutto episodio è stato la spinta per giocare una grande partita. Io sono convinto che possa fare ancora meglio, offensivamente ma soprattutto in difesa. Esce da un college di primo piano come Gonzaga, ha esperienze importanti in NBA, dipende solo da lui”.

Autore
Maurizio Di Giangiacomo
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