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Giovanile

Coppa Veneto Under 16: Piani campione

semifinale gara 1
US Piani BZ – AP Castelfranco 70 – 60 (23-18, 39-27, 50-43)

US Piani: Antonelli 0, Debiasi 14, Ferrari 13, Fontana J. 17, Fontana M. 6, Pizzo ne, Poli 5, Stedile 4, Trisolini 1, Zendron 2, Valerio 8.
AP Castelfranco: Stradiotto 0, Furlan 1, Cimador 7, Sartoretto 5, Bragagnolo 13, Concolato 2, Ventura 3, Trento 9, Gatto ne, Todisco 6, Ferretto 14, Scarpis 0.

semifinale gara 2
Virtus Lido Venezia – Pall. Piovese 85 – 82

Finale 3° - 4° posto
AP Castelfranco – Pall. Piovese 76-66

Finale 1° - 2° posto
US Piani BZ – Virtus Lido Venezia 79 – 57 (14-21, 30-32, 50-39)

US Piani: Antonelli 2, Debiasi 12, Ferrari 11, Fontana J. 33, Fontana M.
11, Pizzo 0, Poli 3, Stedile 3, Trisolini 2, Valerio 2.
Virtus Lido: Cardani 10, Falamo 0, Giulietti 1, Rosada 0, Fagherazzi 17, Wsma 0, Celli 11, Vianello 7, Franceschet 10, Brusato 1, Saoner 0.

E' stato un finale di stagione molto positivo quello che ha visto il sodalizio del presidente Bertoldi impegnato, con 3 formazioni giovanili, nei gironi finali della Coppa Veneto.
Ma e' stato anche un momento triste per la piu' che trentennale storia della societa' bolzanina. E' infatti venuto a mancare, nei giorni scorsi, Donato Lever, storico dirigente e figura determinante per lo sviluppo dei Piani, specie a livello giovanile.

Una perdita fondamentale, che ha gettato una pesante ombra di tristezza in tutta la pallacanestro regionale, gia' colpita ad inizio stagione dalla morte di Paola Mazzali, e recentemente toccata dalla tragedia che ha strappato ai propri cari il giovane rivano Manuel Bobicchio.
Il ricordo e la gratitudine per l'opera di Donato Lever sono e saranno sempre vivissimi nei ragazzi che, in maglia Piani, hanno cominciato a fare canestro anni fa e, crescendo, raccolgono importanti risultati anche fuori dal territorio regionale.
Davvero significativa, sotto l'aspetto umano prima che tecnico, l'impresa dei ragazzi Under 16 che nello scorso fine settimana hanno conquistato la prestigiosa vittoria nelle Final Four di Coppa Veneto, battendo formazioni quotate come il Castelfranco in semifinale e vendicando in finale contro la Virtus Lido di Venezia l'unica sconfitta nelle 8 partite della manifestazione.

Ma andiamo con ordine.

La semifinale del sabato vedeva pertanto affrontarsi i nostri pianisti con la temibile squadra di Castelfranco, imbattuta da febbraio, guidata dal pivot Ferretto, grande realizzatore nel girone provinciale trevigiano.

La partenza dei nostri ragazzi è stata molto determinata ed i primi 10 minuti hanno visto protagonista un precisissimo Ferrari, coadiuvato da Johannes Fontana, e da una discreta difesa individuale, che ha permesso di chiudere in vantaggio 23-18 i primi 10 minuti. La difesa si è stretta ancora di più nel secondo quarto e il dominio ai rimbalzi delle “torri”
Fontana e Stedile hanno lasciato poco spazio a secondi tiri a Ferretto & Co.. Si andava cosí negli spogliatoi con un vantaggio di 12 punti (39-27).

Al rientro in campo la reazione di Castelfranco non si è fatta attendere e, rosicchiando punto su punto, il vantaggio all’ultimo intervallo si è ridotto a 7 punti. L’ultimo quarto vedeva una forte ed ulteriore reazione trevigiana, non contenuta dalla difesa bolzanina (che perdeva anche precisione in attacco) coronata da un canestro da tre punti che sanciva la paritá sul 50-50 con 4 minuti da giocare.

L’inerzia sembrava ormai in pieno a favore dei nostri avversari, ma per fortuna – dopo un time out richiesto dalla nostra panchina- i ragazzi sono riusciti a respingere gli assalti trevigiani, oltre a produrre nuovamente in attacco punti grazie alle invenzioni di Ferrari e Debiasi.
Negli ultimi minuti di gara, i nostri ragazzi piazzavano un devastante parziale di 20 a 10 e chiudevano festeggiando in mezzo al campo la conquista della preziosissima finale del titolo regionale veneto.

La seconda semifinale vedeva una accesissima sfida tra la Pallacanestro Piovese ed la Virtus Lido, risolta solo sul filo della sirena da un canestro da tre punti dei veneziani, che cosí raggiungevano in finale gli avversari giá affrontati vittoriosamente nel girone di qualificazione.

Si arriva cosí a domenica, giornata della finale. La tensione è palpabile dalle prime ore del pomeriggio e il clima caldo afoso non facilita certo il rilassamento pre-gara. I nostri ragazzi sono consapevoli che si tratta di una rivincita e che si deve cercare di ribaltare il risultato della gara precedente. L’inizio è nervoso. I Piani partono con Debiasi, Ferrari, Poli, Johannes Fontana e Stedile. I primi cinque iniziano molto bene e piazzano un parziale di 10-2. Poi il meccanismo si inceppa. La Virtus Lido serra le maglie in difesa e i nostri sembrano incapaci di trovare varchi nella difesa avversaria. il primo quarto si chiude con il vantaggio per i "lagunari" pari a 14-21.
Inizio del 2° quarto nuovamente aggressivo da parte dei nostri che oltre a produrre in attacco, riescono questa volta ad avere il sopravvento sull’attacco veneziano, grazie al contributo di tutti i 10 giocatori a referto. E questo aspetto della gara sarà determinante ai fini del risultato finale, in quanto la panchina più lunga, ha permesso di andare negli spogliatoi sotto di soli due punti, ma con giocatori più freschi e più pronti per i secondi 20 minuti.

Il terzo quarto inizia infatti in maniera scoppiettante; una bomba da tre di Stedile ed una regia precisa di Debiasi e Ferrari, che innescano con regolarità i fratelli Fontana (con Johannes immarcabile), permettono di scavare un primo significativo divario a favore dei Piani. La difesa cresce ancora in atleticità e a fine terzo quarto il referto registra 2 soli canestri dal campo per i nostri avversari (7 soli punti segnati).
Inoltre a cavallo dell’ultimo riposo anche Debiasi si sblocca in fase realizzativa e le difficoltà per la Virtus Lido sembrano diventare insormontabili.

Alla fine il divario si allarga fino a 22 punti, a causa sia dello scoramento tra le fila veneziane, ma soprattutto per la determinazione e la “fame” dei nostri ragazzi, che chiudono abbracciati in mezzo al campo e poi a ridosso delle tribune festeggiando con i genitori-tifosi giunti da Bolzano.

Grande soddisfazione e – va sottolineata – grande sportività di giocatori e tecnici della Virtus Lido, pronti a fare i complimenti ai nostri ragazzi a fine gara e durante la premiazione.

Dunque vittoria finale meritata, soprattutto per la determinazione e l’atteggiamento mostrati in entrambe le gare della final four. Meritata anche per il fatto di non essersi riusciti mai a presentare alle gare con il “roster” completo nelle gare della fase veneta (anche a Solesino mancava l’utile apporto di Bertoldi, oltre a quello di Zendron per la gara finale, più Ghitev e Ventura) ed essere però sempre riusciti a tirare fuori il meglio quando contava.

E non si pecca certo di retorica citando nuovamente Donato Lever, autentico mentore di alcuni ragazzi che compongono questo gruppo.

Donato Lever sicuramente ha guardato dall’alto i nostri ragazzi listati a lutto lottare su ogni pallone, ha sicuramente visto i nostri giocatori reagire stizziti quando il nastro nero non rimaneva attaccato alla maglia … e avrà sicuramente sorriso alla gioia di Antonelli, Bertoldi, Debiasi, Ferrari, Fontana J., Fontana M., Ghitev, Pizzo, Poli, Stedile, Trisolini, Ventura, Zendron, Valerio, e dei coaches Roberto Picus e "Ciano" Bettoni alla sirena finale.

La squadra si è sempre espressa a buoni livelli nelle partite importanti della stagione (citiamo la gara di finale regionale a Trento, lo spareggio contro Casalpusterlengo, il quarto di finale della coppa veneta e infine proprio le final four di Solesino), e i risultati raggiunti in questa stagione sono da ascrivere sicuramente ai miglioramenti individuali raggiunti da ciascuno dei ragazzi.

Poiché è anche stata l’ultima gara della stagione, siamo arrivati al momento dei ringraziamenti. Ringraziamenti rivolti a chi ha permesso di creare le condizioni per questa splendida stagione degli U16. Non possiamo che citare il responsabile dell’area tecnica, Mauro Profico (che si è anche prodigato dal punto di vista organizzativo), per passare a Franco Debiasi, accompagnatore e anima della squadra, e a Pierluigi Putzu, che ha contribuito a formare dal punto di vista atletico i ragazzi. Non vanno dimenticati poi tutti i dirigenti, il fisioterapista della società, ed infine i genitori dei ragazzi che hanno con disponibilità e qualche sacrificio accompagnato e supportato i nostri giovani.

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