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Divisione Regionale 2

Gardolo padrona di Trento, Europa da non sottovalutare

Terza giornata del girone d’andata senza clamorose sorprese, ma che vede la conferma di un Gardolo capace di vincere due stracittadine su due. Corrono anche Pergine ed Europa, in testa alla classifica.

Netta affermazione del Pergine di Delibori, che sui legni di casa piega la resistenza di un Bressanone coraggioso che in soli 8 uomini prova ad andare a disturbare i piani della formazione della Valsugana. Brissinesi che vedono l’esordio ufficiale della coach Anna Zingarelli in panchina, unica donna a dirigere una formazione senior maschile in regione. Il primo parziale è interessante, ben giocato e nel segno dell’equilibrio, che termina con un 17-15, decisivo Targa nel finale, firma il pari e pure il sorpasso. Dieci i cambi di vantaggio nei primi 10’ di gioco, segnale di estrema vivacità del Q1. Giunta a quel punto, la formazione di Delibori inizia a prendere il largo dopo aver preso le misure sartoriali agli avversari, si arriva a metà partita sul punteggio di 37-22. Martellamento da parte dei trentini che riparte anche dopo la pausa lunga, Bressanone deve cedere terreno e alla mezz'ora si arriva sul 58-32. Ultima frazione che vede una generosa Bressanone tentare di ridurre il gap, trascinata dai suoi due leader storici, capitan Vignudelli e Rainer. Delibori abile nel far ruotare i suoi senza spremerli e alla fine la partita si chiude sul definitivo 75-47, dopo aver toccato anche il massimo vantaggio di 31 punti. Fra i perginesi, in doppia cifra Casagrande con 14, Ndaw Saliou a quota 13 e Targa a 10. Brissinesi che vedono la doppia cifra soltanto di Lazzarotto a quota 14, Perugino e Beltrami entrambe si devono accontentare di 7 punti a testa.

Il Gardolo si aggiudica anche il secondo derby cittadino, quello contro il Cus Trento, con gli universitari che reggono per circa trenta minuti, trovando anche qualche esiguo vantaggio. Il primo parziale è in equilibrio, con padroni di casa che trovano un piccolo spiraglio per stare avanti, 15-13 dopo 10' di gioco. Degno di un derby cittadino, la sfida fra le due nobili decadute del capoluogo, anche il Q2 è equilibrato, universitari di coach Magno che però fanno difficoltà ad andare sopra una lunghezza di vantaggio, ogni volta raggiunti e superati dai padroni di casa, pausa lunga sul 34-30. Vi è un segnale d'allungo da parte dei gialli" di coach Durak durante il terzo parziale, le differenze iniziano ad accentuarsi e alla mezz'ora di gioco il punteggio è di 55-48. Regge mezz'ora l'ottima resistenza degli universitari, costretti a capitolare nell'ultimo quarto, quando gli uomini di Durak mettono la quarta e spingono sull'acceleratore, andando a chiudere definitivamente la disputa, avendo toccato anche il massimo vantaggio di +21 e arrivando al definitivo 75-56. Partita contrassegnata dall'equilibrio almeno nella prima parte, ma con il Cus sempre ad inseguire e con rarissimi vantaggi contraddistinti da una sola lunghezza. Fra i padroni di casa, in doppia cifra il "senatore" Gambino a quota 17, Pelz con 12 e Massari a 11. Negli universitari, a segno Pirrelli con 13, Zampedri a quota 11 a Filippini a 10.

Netta affermazione dell’Europa Bolzano nel derby contro i “Brothers” della Pallacanestro Bolzano, in un match dove i padroni di casa hanno resistito solo in parte del Q1. Dopo i canestri iniziali di Ginestous e Porfido e il successivo vantaggio dei “Brothers”, la tripla di Appoloni fa arrivare a 11 pari la formazione di coach Santangelo e successivamente il primo quarto va in archivio sul 11-15. Subito due canestri, Akpukpula entrato dalla panchina e Matteo Lorenzi per mettere le cose in chiaro. La Bolzano di Pavani difende come può, Europa ottima nel frangente e si va alla pausa lunga sul punteggio di 21-35. Rientro dall’intervallo con tripla e canestro, autori Appoloni e Lorenzi, l’Europa assapora da vicino il +20, che arriva con il nuovo canestro dell’ex Maia dei miracoli, Lorenzi, 27-48. Ulteriore fuga in avanti dei “vichinghi” di Santangelo, alla penultima sirena il punteggio è di 28-56. In equilibrio, ma serve a poco sopratutto alla causa dei padroni di casa, l’ultimo parziale e la partita, mestamente si trascina sul definitivo e indiscutibile 42-81. Fra i “Brothers”, immancabili in doppia cifra, Ginestous a quota 18 e Porfido con 8. Ben diversa la situazione in casa Europa, con Fantini in ottima serata a quota 19, Appoloni con 14, Guadagnini con 11 e Akpukpula a 10, entrambe partiti dalla panchina e con soli 11’ a testa di gioco, chiude il rassicurante Matteo Lorenzi a quota 10. Evanescente Buciol, un solo punto in 24’ in campo, lo abbiamo visto fare molto meglio in un recente passato.

Match tutto ad inseguire quello dei Blue Bear contro l’Alto Adige- Sudtirol, in quel di Bolzano. Partenza a razzo per i padroni di casa di coach Ferretti subito un 14-0 che non facilita di certo gli “orsi”, in questo frangente privi del suo motore Germanà. Se non fosse per la tripla di Tasca, gli uomini di coach Valla rimarrebbero con un clamoroso zero nel primo parziale, che termina sul pesante 16-3. Si destano i Blue Bear nel Q2, ma non dormono i padroni di casa, che reggono parzialmente alla reazione degli ospiti, si va alla pausa lunga sul 29-20, dopo che i bolzanini avevano toccato un pericoloso +22 iniziale. Il rientro in campo è interessante per i trentini, tripla e canestro di Trivarelli e anche Martelli piazza due punti, si rischia l’aggancio, che arriva su un libero di Bertotti a quota 36. Alla mezz’ora c’è l’equilibrio perfetto, 38-38. Decisivo lo slancio finale dei padroni di casa, capaci di gestire meglio il parziale, nonostante gli “orsi” raggiungano nuovamente i fuggitivi, determinati i due liberi messi a segno da Picus per il vantaggio che va poi ad accompagnare la partita sul definitivo 49-43. Fra i bolzanini, in doppia cifra Pizzo con 14, Picus a 10 e di poco sotto Berloffa a quota 9, nei suoi 40’ in campo. Trivarelli fa tremare i bolzanini con i suoi 17 punti, Martelli lo segue con 10.

Seconda vittoria di seguito per i Night Owls, che sul campo amico sconfiggono la neopromossa Valle di Cavedine, diretta per l’occasione dal vice coach Ivan Odorizzi. Partono meglio i padroni di casa, con Ebranati e il “bomber” Lazzari, ma una tripla di Appolloni e un canestro firmato De Eccher portano avanti il Valle di Cavedine. Il quarto è contraddistinto dalla strategia di coach Caldara, Ebranati a disturbare la manovra avversaria portata avanti da Appolloni. “Gufi” che si guadagnano la testa per non mollarla più, primo quarto sul 19-14. Allungo importante anche se non devastante quello nel Q2, le due formazioni vanno alla pausa lunga sul 32-20. L’allungo più sensibile arriva dopo l’intervallo, con padroni di casa che rischiano di chiudere il match, toccando il sensibile +22, per arrivare alla penultima sirena sul punteggio di 47-27. Parte la corsa degli ospiti nell’ultimo quarto, padroni di casa che rischiano molto, l'importante gap viene eroso, ma non abbastanza da mettere in discussione il tutto, il Valle di Cavedine si porta a -7, ma non è sufficiente per ribaltare l’esito e la partita si chiude sul definitivo 54-43. Fra i “gufi” di Caldara, Tidona a quota 10, Bertotti e Benvegnù entrambe a 8. Fra gli ospiti, un guardato a vista Appolloni a quota 11, Leali lo segue con 9.

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