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Divisione Regionale 1

Halloween da incubo per Di Salvatore

Anticipo del sabato di Halloween da vero incubo per la Virtus Altogarda, travolta dal Nuovo Argine a Vicenza, che con i trentini gioca a “dolcetto o scherzetto”.

La serata da incubo in teoria parte anche bene, grazie al doppio vantaggio firmato Potrich e Madella, ma citando una nota preoccupazione dell’ammiraglio Yamamoto, i due canestri hanno soltanto svegliato un gigante addormentato. Arriva ben presto il pari, che si ripete due volte, grazie ad una tripla di Dallaserra che fa da “autista” al successivo pari di Potrich per il 9-9. Poi il buio totale per la formazione di coach Di Salvatore, padroni di casa veneti che scappano sino al 22-9 senza incontrare reazioni. Il primo quarto si chiude sul 23-13, grazie al canestro di Martinatti nel finale. Secondo parziale meno traumatico, ma con padroni di casa che gestiscono la doverosa reazione rivana, grazie al suo capitano Martinatti, autore di 9 punti nel parziale e che piazza ancora il canestro finale prima della pausa lunga, 45-32.

Il rientro in campo è da vero incubo, si entra in clima serata di Halloween, forse la miglior frazione per la formazione vicentina nelle ultime stagioni, infatti la squadra di coach Massimiliano Giugni impartisce una lezione di basket ai rivani, costretti a guardare con il binocolo la pericolosa fuga in avanti del Nuovo Argine che assaggia presto il piacere del +20 a metà parziale e che con la tripla finale di Barausse trasforma in un lapidario +30, penultima sirena che sancisce il momentaneo 77-47. Ormai i giochi sono fatti, i vicentini passano di casa in casa a suonare i campanelli e farsi dare i dolcetti e le caramelle, la piccola rimonta operata dai rivani serve solo ad addolcire la serata da incubo. A coach Di Salvatore non riesce la “Monkey Businnes Illusion” ideata dai due noti psicologi americani Daniel Simons e Christopher Charbis e la partita si chiude con l’eloquente e pesante 95-67, con il -30 evitato per puro e fortuito miracolo. A livello individuale, Martinatti e Madella provano a fare di tutto, entrambe a 14 punti, pochini per il bilancio generale. Forse l’unica cosa positiva sono i 12 punti per Betta partito dalla panchina. Underperformance per Potrich e Pizzini, 6 punti per il primo e 4 per il secondo. Nel frattempo, come già segnalato tempo addietro, non vi è più traccia nei referti di Diego Zanella, giocatore che seppur giovane avrebbe la giusta esperienza visto il campionato vinto con la JBR Rovereto e di provenienza dal vivaio stesso della Virtus. Vittima anche lui della diaspora che colpì alcuni giocatori nella passata stagione?

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