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Da domenica la Dolomiti Energia torna a fare sul serio

Si è chiuso un mese intensissimo per la Dolomiti Energia Trentino, che ha disputato la bellezza di otto partite ufficiali in 22 giorni prima della pausa dell'ultima settimana: un tour de force non solo per il valore delle avversarie incrociate in campionato (Milano, Sassari, Brescia e Varese) e in EuroCup (Bursaspor, Promitheas, Gran Canaria e Nanterre) ma anche e soprattutto per la fitta ragnatela di voli aerei, trasferte, viaggi con ogni mezzo di trasporto immaginabile. I "famosi" sette voli aerei in tre giorni che avevano contraddistinto la rapida successione di trasferte in Grecia, Canarie e Italia sono stati la punta dell'iceberg di un mese caratterizzato anche dagli acciacchi e da alcune assenze importanti.
Di fronte a tutte queste difficoltà però i bianconeri non si sono certo lasciati prendere dal panico, anzi: il bottino di quattro vittorie in otto partite sta quasi stretto ai ragazzi di coach Nicola Brienza, che sono nell'ultima settimana sono stati beffati in due arrivi in volata da Nanterre (doppio overtime) e Varese.

Orfana dei suoi due lunghi stranieri Maye e Williams, l'Aquila ha saputo adattarsi velocemente alla situazione sfavorevole trovando il modo di mettere in campo una pallacanestro brillante e gagliarda anche con assetti "sperimentali". Il quintetto con Martin da centro che ha piazzato la zampata vincente nella trasferta di Brescia, per esempio, ma anche alcuni buoni sprazzi con un Pascolo in crescita e il "solito" contributo di sostanza del classe 2001 Max Ladurner.
«È la cosa bella di questa squadra, - ha detto Kelvin Martin sull'argomento - abbiamo tanti giocatori versatili, che giocano facendo quello che occorre alla squadra per avere successo: non è una questione di ruoli, di altezza, di stazza. E' questione di mentalità e carattere, e abbiamo dimostrato di essere pronti alla sfida».
E poi al resto ha pensato uno strepitoso Gary Browne, che a novembre per tre volte è stato il miglior marcatore dei bianconeri, per due volte il miglior rimbalzista, per sei il miglior assistman. Ha fatto tutto quello che c'era da fare, in buona sostanza, sfiorando anche una clamorosa tripla-doppia nella sconfitta con Nanterre: 30 punti, 8 rimbalzi, 10 assist, 5 recuperi. Proprio i palloni rubati sono una delle statistiche che con Gary rischiano di passare inosservate, di fronte alla magnificenza dei suoi numeri e delle sue qualità in attacco. Il portoricano in EuroCup per esempio è il secondo miglior ruba-palloni di tutta la manifestazione: 18 palloni recuperati in otto partite, 2,3 di media.
«Ho provato a vivere ogni giorno al massimo - commenta il diretto interessato -, cercando di dare tutto e tenendo alta l'asticella della mia intensità e della mia concentrazione non solo nelle partite ma anche in tutti gli allenamenti. La cosa importante però alla fine sono i risultati della squadra: non importa se ho avuto una buona partita se la squadra non vince, perché sono le vittorie che danno validità e valore alle performance dei singoli giocatori».
La performance individuale del mese? Scegliamo Victor Sanders nella vittoria contro Sassari, una delle più convincenti e autorevoli della stagione bianconera fino a questo momento: nel successo 92-78 Vic ha chiuso con 23 punti frutto di un superlativo 9/12 dal campo (5/7 da tre), a cui ha aggiunto tre rimbalzi, cinque assist e tre palloni recuperati in "appena" 26 minuti in campo partendo dalla panchina.
Il nuovo mese si apre con una settimana di grande intensità in palestra: domani sera è previsto un allenamento congiunto con la Tezenis Verona, poi a partire da domenica 6 dicembre si comincia a fare sul serio (sfida in trasferta con Venezia, palla a due alle 17.00). Contro la Reyer si gioca la prima delle sei partite che faranno chiudere un travagliato 2020 cestistico.

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