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Legabasket A

Aquila, coperta corta a Belgrado: servirebbe un'impresa storica

I bianconeri lunedì sera hanno dato inizio alla lunga trasferta che li ha portati a Belgrado: nella capitale serba mercoledì alle 20.30 (diretta Sky Sport Action, Eleven Sports) va in scena il Round 9 di regular season in EuroCup, l'ultimo turno del girone di andata del gruppo A nella seconda coppa continentale. Una partita da "circoletto rosso" sul calendario che alla vigilia assume le proporzioni di una vera e propria impresa, visto che la Dolomiti Energia Trentino dovrà fronteggiare una delle più forti e leggendarie formazioni d'Europa ancora orfana di Wes Saunders, Desonta Bradford e Cam Reynolds. La prestazione di grande carattere e voglia di competere messa in campo sabato alla BLM Group Arena contro Venezia dovrà insomma essere ripetuta anche a Belgrado, se capitan Forray e compagni vorranno darsi una chance di successo su uno dei campi più caldi ed emozionanti del mondo. Assieme ai sette giocatori professionisti viaggiano anche i giovani classe 2004 Richard Morina e Lorenzo Dell'Anna (entrambi freschi di esordio assoluto in Serie A) e Lorenzo Zangheri.

Toto Forray (foto Severino Bigi)
Toto Forray (foto Severino Bigi)

I precedenti

Per l'Aquila sarà il settimo confronto assoluto con il Partizan, il quarto alla Stark Arena di Belgrado dove i bianconeri non hanno mai vinto: 2 i successi di Trento contro i Crno-Beli, l'ultimo dei quali arrivato nel precedente più recente, quello delle Top 16 del 2021. Il 3 marzo scorso infatti, in una delle prime partite da capo allenatore di Lele Molin, la Dolomiti Energia Trentino si impose 69-54 alla BLM Group Arena. In Serbia invece è arrivata la peggiore performance di sempre dei bianconeri dal punto di vista offensivo, i 43 punti segnati nella partita vinta dal Partizan di 28 lunghezze nel gennaio 2021. Capitan Forray è l'unico bianconero ad essere sceso in campo in tutti e 6 i confronti diretti tra le due squadre (6,2 punti e 1,5 recuperi di media le sue cifre contro la corazzata serba).

Noblesse oblige

La nobiltà, obbliga. Blasone,storia e "personale" rendono il Partizan Belgrado versione 2021-22 la favorita assoluta alla vittoria dell'EuroCup e al ritorno in Eurolega, contesto in cui forse farebbero un po' meno impressione i nomi del roster a disposizione di una vera e propria leggenda vivente del basket continentale come Zelimir Obradovic. Era difficile in estate poter immaginare che due grandi protagonisti della conquista della Final Four di Milano come Kevin Punter e Zach LeDay potessero giocare assieme in EuroCup: eppure eccoli qua, con la guardia USA a viaggiare a più di 18 punti di media e il lungo ex Zalgiris a produrne quasi 13 con 5,5 rimbalzi e ottime percentuali al tiro dal campo. Tra gli altri volti noti dei serbi, le guardie Dallas Moore (ex Pesaro e Torino) e Aleksa Avramovic (visto a Varese), entrambi intorno al 10 punti di media ma in dubbio per il match di mercoledì; dovrebbe esserci invece il centro francese Matthias Lessort (lo scorso anno vincitore della coppa con il Monaco) e i giovani esplosivi Gregor Glas (sloveno classe 2001 da 11 punti a partita) e Yam Madar (play classe 2000). Sei vittorie e due sconfitte il ruolino di marcia del Partizan, che punta al primo posto nel girone per avere la certezza del fattore campo ai playoff.

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