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Legabasket A

Le pagelle: Reynolds primo della classe, promosso Conti

  • Flaccadori 7,5: 28 minuti di più che discreta qualità, in particolare per la precisione dall’arco (specie quando c’era da “ammazzare” la partita) e a cronometro fermo, può fare meglio da sotto e soprattutto in termini di assist.
    Toto Forray (foto Severino Bigi)
    Toto Forray (foto Severino Bigi)

  • Forray 6,5: 2 soli punti ma ben 8 assist in 25 minuti, il tutto condito dalla solita difesa. Ci era piaciuto di più contro la Virtus e l’Olimpia, ma è sempre Toto, una garanzia.
  • Saunders 6,5: 6 punti, 3 assist, 5 rimbalzi ma soprattutto 35 minuti in campo, presenza silenziosa ma importante negli equilibri del quintetto bianconero.
  • Conti 6: 2 soli punti ma la solita, arcigna difesa. Quando troverà il coraggio di osare di più potrà essere molto, molto più utile anche ai massimi livelli, anche perché Molin tende a dargli sempre maggiore fiducia.
  • Reynolds 8: “soli” 33 minuti per una ferita all’arcata sopraccigliare sinistra, ma il solito “ventello” per Cam. Le percentuali non sono altissime perché spara verso il canestro tutti i palloni che gli passano per le mani, ma ha due meriti in particolare: segna le triple che mettono in ginocchio la Vanoli e dimostra di saper anche fare a fette la difesa avversaria. Sì, forse Gaddo ha trovato il nuovo Shields.
  • Caroline 7,5: buon esordio in campionato per l’uomo in più, sotto canestro, dell’Aquila Basket. 19 punti (7/9 da due), 8 rimbalzi e l’impressione che potrà fare la differenza, specie nelle partite come quella di ieri sera, contro squadre “parigrado”.
  • Mezzanotte 5,5: 2 rimbalzi e un assist, deve assolutamente crescere, compatibilmente con la fiducia che gli concederà coach Molin.
  • Williams 6,5: 15 punti (con solo uno su 4 dalla lunetta) in 26 minuti, 7 rimbalzi, compassato e meno esplosivo di come ci si aspetterebbe, compitino più che sufficiente per il centro bianconero.
  • Ladurner s.v.: 2 punti e appena tre minuti in campo per l’altoatesino, che ci è parso anche sofferente dopo una caduta
  • Molin 7: un voto discreto... con la condizionale. Sì, perché è vero che la partita era da vincere, ma il coach – complice l’assenza di Bradford – ha abusato dei suoi “titolarissimi”, prendendosi il rischio di giocare in 5/6 il periodo conclusivo. Fino a quando potrà farlo?
Autore
Maurizio Di Giangiacomo
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