Legabasket A
sabato 3 novembre 2018
BASKET
L'angolo del basket: week 5
di Sergio Zanella

Il tempo scorre ma a Trento tutto resta immutato: la squadra continua a non convincere e la classifica rimane ormai impietosa. Alla vigilia del match contro la Scandone, in programma questa sera, Trento prosegue i sondaggi sul mercato in cerca di rinforzi senza però avere ancora focalizzato l'obiettivo su un profilo specifico. Al momento l'ipotesi di un ritorno all'Aquila di Aaron Craft rimane possibili anche se difficile: il playmaker del 1992 vicecampione d'Italia due stagioni orsono, in uscita dal Buducnost dove ha totalizzato 1.5ppg e 2.3apg in Eurolega, non sembra però avere le caratteristiche dei giocatori valutati dalla Dolomiti Energia, la cui priorità principale è un lungo atletico e in subordine eventualmente un realizzatore sul perimetro. Craft dovrebbe infatti prendere il post di un una guardia o un playmaker, ruolo in cui Radicevic non è comunque in discussione. Il primo probabile partente in caso di ennesima sconfitta potrebbe infatti essere un lungo, quel Jovanovic che dalla panchina sembra portare solamente tanta confusione. La preferenza è comunque di mantenere l'attuale schema 5+5 senza dover pagare la luxury tax da 40mila euro per il passaggio al 6+6.
Nel frattempo il risultato della trasferta in Irpinia rimane cruciale. Avellino non ha però mai perso in casa contro Trento in regular season. Nei 6 precedenti giocati ad Avellino una sola sconfitta in Gara1 dei Quarti di Finale dei Playoff Scudetto. Trento ha peraltro dimostrato grandi difficoltà contro i grandi realizzatori e i grandi playmaker e Avellino potrà contare sul bomber Green (19,5 punti) e sul miglior assistman del campionato Cole (7,3).
Quattro sconfitte consecutive per Trento nelle prime quattro giornate. Sei sconfitte consecutive è il record societario per l’Aquila (stagione 2015/16).

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