B femminile
martedì 6 agosto 2019
BASKET
La nazionale slovena Kerin veste la maglia delle Sisters

Dopo una serrata trattativa Ines Kerin, guardia, 29 anni entra a far parte della squadra di Sandro Pezzi.
Ines Kerin nasce a Trbovlje, in Slovenia nel maggio 1990. Il paese dista circa una sessantina di chilometri da Lubiana, dove il basket è uno degli sport più seguiti e praticati. Dopo una intensa attività nelle squadre giovanili a Celje, arriva la convocazione prima per la Nazionale Slovena Under 16, poi per quella Under 18. Segue il posto fisso in serie A slovena sempre a Celje con la prima squadra, due bellissimi campionati nazionali vinti e la contemporanea convocazione nella nazionale maggiore nel 2009-2010.
Ines vuole completare gli studi ed arrivano interessanti offerte dalle Università statunitensi: prima il Murray State College in Oklahoma e poi per tre anni Barry University in Florida. L'esperienza statunitense si chiude con una brillante laurea in educazione fisica e belle prestazioni sul campo. Finita l'esperienza negli Stati Uniti, l'atleta viene chiamata da Herner TC (16/17), squadra Campione di Germania e nella stagione successiva (17/18) la troviamo in Francia al Vandea, sempre nella massima serie. Un infortunio purtroppo blocca la sua stagione a dicembre. Recupera pienamente in estate e viene ingaggiata da una delle migliori squadre della terra dei vulcani, l'Islanda, dove disputa un ottimo campionato in un ambiente entusiasta e ricco di mezzi economici. Dopo l'Islanda ad Ines manca l'esperienza più bella ed interessante l'Italia.

Le dichiarazioni


Dice di Lei il Coach di Barry University: «Ines Kerin è una guardia duttile ed intelligente. Ha la capacità di guidare i giochi ed è molto precisa nel tiro dalla distanza. E' una eccellente passatrice, ha un vero talento nello smistare la palla ed ha una mentalità da match winner».
«Sarebbe un luogo comune dire che sono felice. - dice l'atleta - Ho vissuto molte esperienze ed ho conosciuto molti modi di vivere diversi giocando a basket. Volevo conoscere l'Italia, il paese che forse mi incuriosisce di più per la simpatia della gente e per il calore che dimostra nei rapporti umani. Pallacanestro Bolzano mi ha offerto un progetto importante e difficile. Quello di aiutare la squadra a raggiungere la promozione. Lavorerò per questo e metterò a disposizione della Società anche la mia esperienza di insegnante di educazione fisica lavorando con le piccole Sisters».
«Dopo l'arrivo di alcune giovani molto interessanti - spiega l'allenatore Alessandro Pezzi - avevamo bisogno di esperienza ed entusiasmo. L'arrivo di Ines completa il nostro roster in un ruolo delicato, quello della guardia realizzatrice. Lei tira con ottime percentuali da tre ed è una giocatrice con grande conoscenza di tutti i fondamentali. Sono convinto circa la sua personalità e sulla sua presenza in molte squadre importanti. Ma il passato è solo un indicatore. Mi interessa il futuro delle sue prestazioni, con un campionato che si preannuncia difficile e nel quale vogliamo lottare per la promozione. Ho parlato a lungo con lei ed in Italia deve dare il meglio diventando uno delle leader della squadra. Sarà interessante vederla assieme alla confermata Nadia Mossong, reduce da un ottimo campionato. Vantano due carriere speculari».

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