Legabasket A
venerdì 14 dicembre 2018
BASKET
L'angolo del basket: week 9
di Sergio Zanella

Fuori dall'Europa e ultima in classifica in campionato la Dolomiti Energia Trentino è chiamata al definitivo salto di qualità. Inutile dirlo, da questa Trento ci si poteva e doveva aspettare di più: i tanti cambi della scorsa estate e le troppe scommesse non hanno certo pagato e i tanti infortuni di questo inizio di stagione hanno peggiorato le cose (Trento non è al completo da almeno 2 mesi).
Nelle ultime settimane qualcosa di buono si è comunque visto. Marble è finalmente tornato quello del pre infortunio, Beto è un trascinatore e se solo Hogue e Jovanovic decidessero di darsi vicendevolmente man forte Trento potrebbe aver chiara la via per svoltare. Chi manca, al momento, sono invece gli italiani, con il solo Pascolo in grado di dare qualcosa di significativo dopo la pausa nazionali. Dada è finalmente tornato costantemente in doppia cifra alla voce punti e anche a rimbalzo il suo rendimento inizia a crescere. Malissimo invece Forray, che mai aveva così faticato nell'ultimo quinquennio. Inesistente Mezzanotte, troppo soft per il palcoscenico europeo.
Ora però arriva Reggio Emilia. La Dolomiti Energia Trentino al rientro dalla finestra FIBA a Torino e Ankara ha giocato il tipo di match che bisogna mettere in campo per espugnare campi complicati in partite importanti: partendo con un ottimo approccio, conducendo la gara per tanti minuti, controllando i rimti dell'incontro e arrivando a giocarsi le proprie chance negli ultimi minuti di match. A differenza di quanto avvenuto contro Brescia, Zenit e Sassari però questa volta i bianconeri non hanno avuto la lucidità e la forza per saper avere la meglio nel finale punto a punto: su questo, e su una maggiore compattezza difensiva nell'arco dei 40', l'Aquila dovrà provare a lavorare in vista di un match contro che si annuncia particolarmente delicato.

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