Legabasket A
sabato 24 novembre 2018
BASKET
L'angolo del basket: week 8
di Sergio Zanella

La partita della svolta, così si possono ribattezzare gli incredibili 45 minuti di basket dell'area di San Pietroburgo. Sotto per tutta la partita e senza centri a disposizione, la Dolomiti Energia ha messo a segno una vittoria dal valore capitale, non solo perchè i 2 punti di terra russa mantengono vivissime le speranze di passaggio del turno, ma, soprattutto, perchè gli ultimi 10 minuti della sfida contro lo Zenit hanno tracciato una rotta. Buscaglia ha finalmente capito su chi può contare e su chi, invece, è meglio far cadere ogni speranza. In attesa del ritorno di Jovanvoic e Hogue, che nelle ultime settimane hanno mostrato segni di miglioramenti, gli unici due stranieri che meritano di restare a Trento sono Aaron Craft e Beto Gomes, mentre per Devyn Marble è ormai suonato il de profundis della sua esperienza in bianconero.
Inconsistente in difesa e sfiduciato in attacco, l'ala ex Orlando non ha mai messo piede in campo nei minuti decisivi. Fin lì, come peraltro nelle precedenti uscite stagionali, di lui si ricordano qualche buona penetrazione e tantissime mattonate dalla lunga distanza. E Trento, si sa, con il budget che ha non può permettersi il lusso di avere in rosa un americano a mezzo servizio. Il GM Trainotti si è così attivato per il colpo di mercato, che però arriverà non prima della settimana di stop per le nazionali. Il profilo ricercato, possibilmente low coast, è quello di una guardia-ala con punti nelle mani, capace di creare dal palleggio e di segnare sugli scarichi di Craft. Un giocatore capace di dare una marcia in più a una Trento che, per ora, sta provando a reagire con il solo proverbiale orgoglio.

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