Legabasket A
giovedì 18 ottobre 2018
BASKET
Trento non ci siamo, lo Zenit detta legge
di Sergio Zanella

Parlare di crisi sarebbe forse prematuro, ma per la Dolomiti Energia Trentino questo avvio di stagione è forse il peggiore di sempre. Storicamente non avvezza a partire forte i propri campionati, la squadra di Maurizio Buscaglia in questo mese di ottobre sta faticando davvero troppo, con il 60-93 subito ieri contro lo Zenit che è la cartina di tornasole della condizione degli aquilotti.
Senza idee in attacco, lenti in difesa e in chiara difficoltà fisica, i trentini sono stati spazzati via da uno Zenit che, ad onor del vero, era arrivato a Trento senza alcuni dei suoi migliori giocatori. Aquilotti mai in partita, con uno scarto medio di 8 punti per ogni singolo quarto che racconta delle difficoltà di Forray e compagni.
Bissata nei rimbalzi offensivi (6-12) e più che raddoppiata alla voce assist (11-24) la Trento vista nel terzo turno di EuroCup è davvero poca roba, con l'assenza di Beto Gomes che non basta ovviamente a giustificare la controprestazione bianconera. Se questa volta Jovanovic (14 punti) è stato tra i meno peggio, deficitaria è stata la prova di Radicevic (2 punti e 5 assist). La palma del peggiore va però a Marble, che in difesa è un vero proprio telepass e che in attacco non si assume mai responsabilità. Se poi si aggiunge a tutto questo il pessimo 27% da 3 la frittata è praticamente fatta e il -33 è servito. MVP del match Mekel, in doppia doppia per punti e assist.

TOP JOVANOVIC Nel primo tempo, grazie alla sua stazza, riesce a trovare dei comodi pertugi per arrivare a canestro. Senza di lui in campo, Reynolds banchetta nell'area trentina.
FLOP MARBLE non migliora ed è sempre più impalpabile.
LA CHIAVA Lo Zenit è arrivato sempre prima e meglio sopra ogni pallone. Da lì il dominio in ogni voce statistica.

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