Legabasket A
martedì 14 gennaio 2020
BASKET
Nel Round 2 di Top 16 l’esame “serbo” contro il Partizan

I bianconeri mercoledì sera (ore 19.00) affrontano alla Blm Group Arena il Partizan NIS Belgrado nel big match di 7DAYS EuroCup.

Probabili quintetti
Trento: G – Aaron Craft, G – James Blackmon, F – Alessandro Gentile, F – Davide Pascolo, C – Rashard Kelly
Partizan: G – Torrian Walden, G – Ognjen Jaramaz, F – Rade Zagorac, F – Rashawn Thomas, C – William Mosley

1) 400, 30, 5x5
La vittoria in trasferta contro Pistoia ha mostrato una Dolomiti Energia Trentino capace di far valere, contro i toscani, la propria fisicità e il proprio talento nel giorno della partita numero 400 di Toto Forray con la maglia di Trento. Il capitano dei bianconeri da quando è arrivato all'Aquila nel febbraio del 2011 non ha mai saltato una partita ufficiale.
Oltre all'incredibile dato legato all'ispirante carriera di Forray, il successo in terra toscana ha confermato il brillante momento di un Ale Gentile (30 punti e 14 su 18 al tiro da due) straripante dal punto di vista tecnico e fisico e ha regalato ai tifosi di Trento e agli amanti delle statistiche un tabellino clamoroso di Rashard Kelly, arrivato a sfiorare il "5x5" che anche nell'NBA rimane un traguardo raggiunto nella storia da pochissimi giocatori.
Si tratta in sostanza di avere almeno un "5" nelle caselle delle 5 principali statistiche individuali: Rashard ha fatto 14 (punti), 7 (rimbalzi), 3 (assist), 5 (recuperi) e 3 (stoppate). Non male!

2) Più di una squadra
Il KK Partizan di Belgrado è uno dei club con più tradizione e blasone nel panorama dello sport (e non solo della pallacanestro) continentale: il palmares da 21 titoli, 15 coppe nazionali, 6 ABA League, 3 Coppe Korac e 1 Eurolega racconta solo una piccola parte della capacità dei bianconeri di Belgrado di lasciare un'impronta profonda sul basket europeo degli ultimi decenni.
In particolare fa impressione il numero e la qualità dei giocatori passati per le giovanili del club e poi diventati giocatori di primissima fascia, da Vlade Divac e Pedrag Danilovic fra anni '80 e '90 fino ad arrivare ai più recenti Nikola Pekovic, Jan Vesely e Bogdan Bogdanovic.
L'arrivo in panchina di coach Andrea Trinchieri a metà della scorsa stagione (curiosamente debuttando in casa proprio contro Trento da coach del Partizan) ha rilanciato le ambizioni della polisportiva di Belgrado, che ha cominciato la stagione 2019-20 con la chiara aspettativa di ritornare a giocare l'Eurolega, possibilmente qualificandosi come vincente dell'EuroCup.
Un roster spaziale, un fascino unico, la migliore tifoseria d'Europa senza grossi dubbi. Il test Partizan per la Dolomiti Energia più che una prova di maturità sembra un probante esame universitario.

3) Top 16
La seconda sfida del gruppo E di Top 16 va in scena a Bologna, dove sempre mercoledì con palla a due alle ore 20.45, si sfidano la Virtus Bologna (0-1) e il Darussafaka Istanbul (1-0).
Le altre due italiane impegnate in 7DAYS EuroCup invece daranno vita al primo derby "azzurro" della stagione in una coppa europea: Venezia (0-1), caduta ad Oldenburg nel Round 1, ospita la lanciatissima Brescia (1-0) martedì sera al Taliercio con palla a due alle ore 20.00.

Il commento
«Domani sera affrontiamo una squadra di grande spessore europeo, - spiega Emanuele Molin - ambiziosa e di alto livello: noi forse abbiamo un profilo tecnico diverso, ma siamo sempre alla ricerca di occasioni per misurarci in dimensioni nuove e qualificanti e questa è una prova in cui siamo chiamati a mostrare e verificare i nostri miglioramenti. Il Partizan ha un roster importante, una struttura per provare ad arrivare in fondo alla competizione e vincerla, un allenatore come Trinchieri ormai affermato e consolidato in ambito europeo: il Partizan ha un’identità vincente e ben definita figlia del lavoro del suo coach, e questo credo sia il miglior complimento che possa fargli. Per quanto riguarda noi, la squadra in queste settimane sta assumendo un suo equilibrio, ci sono stati segnali confortanti per il modo in cui stiamo in campo e viviamo la partita. C’è maggiore consapevolezza di quanto l’impegno e la qualità dei singoli siano importanti nel contribuire per il bene della squadra: abbiamo ancora margini di miglioramento e stiamo lavorando giorno dopo giorno per alzare il livello delle nostre performance e avere continuità di rendimento per 40’ anche giocando due partite a settimana».

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