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venerdì 8 settembre 2017
BASKET
L'Fbc piange la scomparsa di Rollie Massimino

Il Folgaria Basketball Camp piange la recente scomparsa di Rollie Massimino: il coach statunitense se n’è andato all’età di 83 anni in seguito a complicanze della malattia che lo aveva colpito negli ultimi anni. Ciò nonostante ha continuato ad allenare raggiungendo, pochi mesi fa, il traguardo delle 800 vittorie in carriera.
A Folgaria arrivò nel 2002 in occasione dei 15 anni del FBC, portato da Rudy D’Amico e partecipò a diverse edizioni del camp, tra cui quella del 20ennale. Per il Folgaria Basketball Camp la presenza di Massimino ha rappresentato un salto di qualità vero e proprio: grazie a Rollie e, in seguito, a Dan Peterson il camp è cresciuto in spessore e qualità.
La famiglia del FBC rimane orfana di uno dei suoi interpreti più grandi: «Ho un bellissimo ricordo di Massimino – ha commentato il direttore del Folgaria Basketball Camp Renato Caroli – Rollie è stato il maestro di Mike Fratello e di Rudy D’Amico, altri due personaggi storici del FBC e ha vinto il campionato NCAA con la squadra più bassa della storia. La sua Villanova University vinse il titolo nel 1985 e la sua vittoria contro Georgetown viene ancora oggi definita “the perfect game”».
Cos’ha significato il suo arrivo a Folgaria per il FBC? «Ha dato il La a quella schiera di coach statunitensi che si sono alternati a Folgaria in questi anni: da Bob McKillop a Barry Brodzinski, da Lou Campanelli a Dick Versace, per finire con Terence Stansbury. Rollie Massimino lo ricordiamo tutti con grande affetto e sentiamo un gran vuoto dentro: faceva parte della grande famiglia del Folgaria Basketball Camp perché ha fatto divertire tutti con le sue lezioni, i suoi giochi, la sua simpatia, il suo carisma e soprattutto la sua umanità».

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Foto di Lucia Bortolotti