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A2 femminile

Stop allo sport in Alto Adige: Valbruna e Alperia al palo

La Acciaierie Valbruna Bolzano e il Basket Club Bolzano Alperia - entrambe squadre che militano nel campionato di serie A2 femminile di basket (la prima nel girone sud e la seconda nel girone nord) – sono costrette a fermarsi.

Per la seconda volta in questa stagione cala sulla loro programmazione sportiva uno stop totale sia per gli allenamenti che per le gare di campionato. La decisione, presa dal governatore della provincia di Bolzano, pone in posizione di forte svantaggio le squadre altoatesine rispetto a quelle sul territorio nazionale, che continuano regolarmente la loro attività. Il blocco, al momento, è programmato dal 22 al 28 febbraio, ma non è da escludere una proroga del provvedimento, che riproporrebbe una nuova lunga sosta dopo quella vissuta a novembre 2020.
Verranno sicuramente rinviate, intanto, le gare programmate nel fine settimana del 27 e 28 febbraio.

Coach Pezzi (Pallacanestro Bolzano) analizza la situazione

«Ad oggi le gare rinviate per Covid nel girone Sud sono oltre 30 – commenta il coach della Pallacanestro Bolzano Sandro Pezzi - Tutte le Società stanno cercando di organizzare i recuperi, ma ulteriori problemi non consentono di pianificare nel migliore dei modi l'attività. Per noi questo è il secondo grave stop, che porta con sé implicazioni sia tecniche che psicologiche. Bloccare completamente allenamenti e gare significa ricominciare il campionato, riproporre dopo la sosta una adeguata preparazione atletica e ritrovare immediatamente, cosa non facile, lo spirito agonistico  interrotto. Questa condizione è condivisa da molti Club, molti dei quali duramente colpiti dall'infezione. Anche l'organizzazione dei recuperi è difficilissima. Non ci sono voli, quei pochi disponibili hanno orari che obbligano lunghe permanenze fuori sede, onerose e molto complicate. Rilevo in positivo un grande spirito di solidarietà ed attenzione da parte di tutte le squadre, che cercano in ogni modo di facilitare lo svolgimento del campionato. La stessa premura la rilevo nella Federazione Italiana Pallacanestro che per mezzo dell'ufficio gare riserva premura ed attenzione nel facilitare lo svolgimento delle competizioni».
«La mia squadra ha giocato l'ultima gara in casa in data 2 gennaio 2021 – aggiunge coach Pezzi - La prossima gara che le mie atlete disputeranno a Bolzano è forse un recupero con Selargius in data 13 marzo. Quindi due mesi e mezzo senza partite tra le mura amiche. Ho l'impressione che lo svolgimento di questo campionato sia falsato da una serie di sfortunate coincidenze che mettono in discussione uno dei pilasti fondamentali dello sport di squadra, quello dell'alternanza tra gare interne ed esterne e quello della parità di condizioni ed opportunità concesse alle varie squadre partecipanti. Alcuni team sono stati messi in ginocchio dalla sfortuna, altri sono stati privilegiati dalla sorte ed hanno avuto un percorso lineare e privo di sostanziali ostacoli. Temo che il campionato possa avere termine nel mese di giugno, a meno che i recuperi vengano disputati con turni infrasettimanali, cosa non facile nel girone Sud, dove le distanze e la carenza dei voli  pongono pesanti limitazioni. Cercheremo di onorare l'impegno che abbiamo preso nel migliore dei modi, non dobbiamo dimenticare il privilegio che abbiamo di poter giocare e di poterci confrontare con squadre che sentiamo amiche, solidali e leali avversarie. Guardando al discorso economico, prevediamo che due mesi di attività in più incideranno non poco nel bilancio delle società, come forti saranno i costi aggiuntivi che le squadre del girone Sud dovranno affrontare per poter terminare il torneo. In questo senso auspichiamo che la Fip intervenga con opportuni ristori legati alle maggiori percorrenze chilometriche ed alle maggiori spese affrontate per terminare questa difficilissima stagione sportiva».

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